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Corruzione, i figli sono meglio dei padri

I ragazzi italiani sono mediamente più onesti dei ragazzi di altri paesi e certamente più onesti dei loro genitori. Uno studio svela perché.

I ragazzi italiani sono mediamente più onesti o se volete meno corrotti dei ragazzi di altri paesi e certamente  più onesti dei loro genitori, ed accrediterebbero così il teorema che corrotti non si nasce ma si diventa per colpa dell’ambiente e della società.

Chi l’avrebbe detto? Con il bombardamento quotidiano di  informazioni su tangenti, corruzioni, arresti, furbizie, truffe ai danni del patrimonio pubblico e privato,  ci voleva qualcosa di oggettivo che desse  la dimensione reale del fenomeno corruttivo in Italia e nel mondo a partire dai ragazzi, al di là e oltre la percezione che deriva dalle informazioni di giornali e tv.

E questo qualcosa sarebbe lo studio  realizzato da alcuni ricercatori delle Università di Nottingham in Inghilterra, di Monaco e Bonn in Germania e di New Haven negli Stati Uniti e pubblicato dalla prestigiosa ed accreditata rivista scientifica Nature.

 

Quanto sei corruttibile? Scoprilo con IL TEST

 

Abbiamo il verbo al condizionale perchè l’approccio scientifico dello studio , non è di per sé garanzia di verità, trattandosi di materia che investe il pensiero filosofico.

La tesi dello studio è infatti discutibile e discussa scuole di pensierocontrapposte che si confrontano da secoli, divise tra chi, a partire da Jean Jaques Rousseau ed il suo mito del buon selvaggio sostiene che sia la società a corrompere gli uomini, assunto dal quale è disceso tutto il pensiero marxista e comunista ostile all’individualismo; e chi, come il pensiero cristiano e liberale ha da sempre contestato il concetto di società, ritenendo che essa non è altro che la somma di comportamenti individuali e che se essa è corrotta è perché mancano valori individuali di onestà e probità nelle persone che la compongono.

Detta con linguaggio popolare è sempre la questione dell’uovo e della gallina, chi nasce per primo?

 

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Lo studio sulla corruzione

I ricercatori sono partiti dalla classifica dei paesi in cui si conosce la tendenza a violare e regole ( evasione fiscale, frode elettorale, politica corrotta) e ne hanno selezionati 23 per 3 livelli di corruzione. Fra i meno corrotti figurano Austria, Inghilterra Svezia, fra i più corrotti Tanzania, Georgia, Guatemala; l’Italia , nonostante tutto non è fra i più corrotti e figura al 9° posto su 23 in totale.

Fatto questo i ricercatori hanno selezionato 2568 studenti di tutti i Paesi sottoponendoli ad un test di onestà, a distanza di 4 anni l’uno dall’altro, per evitare la memoria correlata che falsasse il loro comportamento.

Gli si dava la possibilità di guadagnare del denaro a seconda se tirando un dado, uscivano numeri da 1 a 5 ; tanto più alto il numero, tanto maggiore era il denaro vinto. L’esperimento era totalmente fiduciario, nel senso che i ragazzi avrebbero guadagnato il denaro dichiarando semplicemente il numero estratto sapendo d non essere controllati ma in realtà la meccanica del test consentiva di verificare se mentivano. Fatto questo i ricercatori hanno messo in relazione il risultato delle risposte con al classifica dei paesi più corrotti. Ed hanno così accertato che i ragazzi più bugiardi erano proprio quelli nati nei Paesi più corrotti.

I ricercatori hanno così ritenuto di poter dire che più la società è corrotta e più gli studenti di quel Paese tendono a mentire.

 

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I ragazzi italiani fra i più onesti

Dell’Italia nello studio non si parla esplicitamente ma delle tabelle emerge che:

  1. i dati sulla corruzione in Italia sono i più elevati  tra i paesi europei censiti;
  2. i ragazzi italiani dicono meno bugie dei loro coetanei europei ed addirittura meno dei ragazzi nati nei paesi ai vertici della classifica dell’onestà;
  3. i ragazzi italiani che mentono, lo fanno con misura, nel senso che mentono in modo più sofisticato, quando imbrogliano lo fanno senza esagerare.

In sintesi: la ricerca sembrerebbe avvalorare la tesi che, da “ mani pulite” in poi, l’attenzione all’onestà e la criminalizzazione mediatica della disonestà e della corruzione hanno allevato nei ragazzi una sensibilità all’onestà che lascia ben sperare.

 

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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