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Cibo contaminato: la “lista nera” di frutta e verdura

Se verdure, frutta, spezie vengono dalla Cina, dal Sud America, dell’ Estremo Oriente o dall’Africa, il rischio che siano contaminati è altissimo al punto. Ecco l’elenco dei 10 prodotti più a rischio.

Attenti a cosa comprate in frutteria: se verdure, frutta, spezie vengono dalla Cina,  dal Sud America,  dell’ Estremo Oriente o dall’Africa, il rischio che siano contaminati è altissimo al punto  da aver spinto la Coldiretti a stilare l’elenco dei 10 prodotti più a rischio.

L’allarme è stato lanciato dalla Associazione che riunisce i coltivatori sulla base del Rapporto 2015 sui Residui dei Fitosanitari in Europa che dimostrano come questi prodotti contengano residui chimici, micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge.

Ma il paradosso è che molti di questi prodotti  entrano in Italia grazie ad inventivi europei che ne favoriscono l’importazione;  sicchè l’Italia di fatto contribuisce con denaro dei contribuenti a far entrare prodotti contaminati che fanno concorrenza ai  prodotti  nazionali sani e controllati.

 

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Il rapporto sui cibi contaminati

Il rapporto in questione viene pubblicato con regolarità da oltre 20 anni. Nel a cura del Ministero della Salute, era già scattato l’allarme perché si indicava che “i prodotti che presentano irregolarità superiori o uguali a quelle riscontrate in media nelle rispettive classi alimentari di appartenenza, sono, in ordine decrescente:

  • per la frutta: bacche e piccola frutta, uva da vino, pesche, arance, fragole e ciliegie;
  • per gli ortaggi: okra, altre erbe, peperoni, melanzane, piselli senza baccello, fagioli con baccello, scarola, finocchi, zucchine, cipolle, lattuga.

L’aggiornamento al 2015 aggiunge il pericolo delle provenienze.

 

I 10 prodotti agricoli più contaminati

 

L’elenco reso pubblico dalla Coldiretti mette sotto accusa principalmente la Cina che nel 2015 ha conquistato il primato nel numero di contestazioni per prodotti alimentari irregolari. Su un totale di 2.967 allarmi per irregolarità segnalate in Europa, 386 (15%) hanno riguardato Pechino, che in Italia nello stesso anno ha praticamente quintuplicato (+379%) le esportazioni di concentrato di pomodoro raggiungendo circa 67 milioni di chili nel 2015, pari a circa il 10% della produzione nazionale in pomodoro fresco equivalente. Ma anche Vietnam, India ed Egitto sono in testa alle classifiche degli alimenti contaminati venduti in Italia.

 Ecco l’elenco dei primi 10 prodotti.

 

  1. Broccoli dalla Cina: il 92% dei prodotti controllati erano contaminati;
  2. Prezzemolo  dal Vietnam (78%)
  3. Basilico dall’India (60%)
  4. Melanzane dall’Egitto (33%)
  5. Peperoncino dalla Thailandia ( 21%)
  6. Menta dal Marocco ( 15%)
  7. Cocomeri e meloni dalla Repubblica Dominicana ( 14%)
  8. Fragole dall’Egitto ( 11%
  9. Piselli dal Kenia ( 10%)
  10. Arance dall’Egitto ( 5%)

 

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Quali sostanze sono contaminanti

Sotto accusa sono pesticidi e manipolazioni vietate in Europa.

La frutta dal Sudamerica come i meloni e i cocomeri importati dalla Repubblica Dominicana, sono fuori norma nel 14% dei casi per l’impiego di Spinosad e Cypermethrin.le sostanze contaminanti più frequenti sono il Carbendazim ,  il Dimethoate, il Procymidone. I prodotti italiani, secondo quanto affermato dalla Coldiretti figurano fra quelli più sixcuri d’Europa con una percentuale di residui contaminanti riscontrati pari allo 0,4% 4 volte inferiore alla media europea.

Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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