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La terapia del rossetto: non solo bellezza, ma cura

Da prodotto di bellezza il rossetto diventa anche una cura: per curare le labbra ed allontanare le tentazioni chirurgiche che provocano la bocca ” a canotto”.

Molte donne non hanno bisogno che lo dica la scienza e la ricerca, per loro da sempre una passata di rossetto è anche una forma di terapia, soprattutto dell’umore. Ma ciò che la scienza e l’industria stanno mettendo a fuoco oggi è anche l’uso del rossetto per una terapia della pelle oltre che dell’umore, nella convinzione che l’uso di olii e sostanze naturali possono svolgere una funzione curativa di inestetismi, imperfezioni, in grado di donare alle labbra anche effetti scaccia-silicone.

 

Il rossetto e la psicologia femminile

Che ci fosse un nesso tra l’uso del rossetto e la psiche umana lo avevano scoperto prima dei creativi della cosmesi, gli studiosi della cosiddetta scienza triste, cioè gli economisti. E dalle loro equazioni era emersa una correlazione inversa tra le vendite di rossetti da parte dell’industria cosmetica e i cicli economici che governano il benessere delle nazioni.

In particolare, ogni volta che l’economia andava in crisi le vendite dei rossetti aumentavano ed,, al contrario ogni volta che l’economia riprendeva tono le vendite dei rossetti calavano, al punto che era stato messo a punto il “lipstick index” l’indice economico del rossetto, come parametro anticipatore dell’evoluzione dell’economia.

Ora una ricerca di Beautypress.fr traccia il profilo psicologico dell’utilizzatrice del rossetto: una sorta di test che potrebbe essere titolato: “ Dimmi che rossetto usi, ti dirò chi sei”.

In base ai risultati della ricerca che decodifica il carattere delle donne sulla base del rossetto che usano emerge:

  • rossetto appuntito – significa che la donna che lo usa è piena di audacia, creatività sensualità;
  • rossetto consumato solo da un lato – significa che la donna è in genere una donna d’affari, sicura di sé, piena di energia;
  • rossetto è piatto e levigato – la donna che lo applica ha un’attitudine diplomatica e sarà un’amica preziosa.

 

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Il rossetto e la terapia

Mai come ora il rossetto è una sorta di luogo d’incontro tra bellezza, salute ed innovazione, dove ingredienti della cosmesi si mescolano con principi attivi che ne fano veri e propri prodotti di cura.

Peter Philips, per esempio, ha chiesto ai laboratori di Dior di inserire nel rossetto un gel a effetto brillante e iperidratante composto al 95% con 3 oli che agiscono in sinergia per realizzare un rossetto-top-coat che regala – dice- “ una lucentezza vinilica e rimpolpa le labbra grazie ad particolare effetto ottico”.

Un’altra diavoleria l’ha inventata Nicolas Degennes con due prodotti a metà strada tra trucco e cura.

Il primo è uno scrub con particelle micronizzate di bambù che deve essere usato prima di andare a dormire la sera massaggiando le labbra. Poi, dopo il risciacquo, si deve aggiungere un altro prodotto che reagisce al Ph della pelle delle labbra dando una leggera colorazione. Aggiunge Degennes con evidente conoscenza della psiche femminile: ”quando la donna non è in gran forma provi a mettere un rossetto con un colore squillante; tutti lo noteranno e diranno che è luminosa: una bella bocca rossa è una pennellata di luce al viso ed allo spirito”.

 

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Rossetto per la vista e l’olfatto

Un altro Guru della bellezza ha inventato per Guerlain il rossetto modulare che si mette in 3 strati, ognuno per una specifica circostanza: una sola passata al mattino per un trucco naturale; due passate al pomeriggio per un effetto casual ma già sofisticato; tre passate la sera per le luci notturne ed un look sexy.

Saint Lautrent, invece, più che il rossetto a strati ha inventato un rossetto per ogni ora della giornata. Qui gli olii utilizzati sono ben 6 ed hanno un effetto idratante potenziato dall’estratto di melograno e dall’acido iarulonico con virtù antiossidanti che migliorano la qualità estetica delle labbra.

Il tutto per dimostrare che si possono avere labbra attraenti anche senza ricorrere a sostanze chimiche che le trasformano in labbra “ a canotto”.

 

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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