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2. Adolescenza: identikit dell’adolescente

Tutti i tratti distintivi dell’adolescente: statura, atteggiamento, indipendenza, indisponenza, linguaggio e psiche

Adolescenza: identikit dell’adolescente

Un adolescente normale? Cerchiamo di comporre un suo identikit.

STATURA – E’ piuttosto alto di statura, segno della migliorata alimentazione e dello sport praticato fuori dall’ambiente scolastico anche solo per essere presente in un gruppo di coetanei. La cute del viso può essere coperta da diverse variazioni: barba intera o a spicchi con capelli che invadono il campo oppure rasi a zero per lasciare il posto ad uno o più tatuaggi e orecchini. Il modo di vestire sembrerebbe frutto di scelte casuali nella sonnolenza mattutina e al contrario sono misurati accostamenti di oggetti che confluiscono immancabilmente nei jeans e nelle scarpe che chiamavamo “da ginnastica” e ormai ammesse universalmente sui red carpets.

ATTEGGIAMENTO – L’atteggiamento più comune è quello vagamente interrogativo e sfottente di chi possiede i segreti della vita e li tiene accuratamente nascosti salvo condividerli solo con i pari. L’andatura dinoccolata e piedi vagamente striscianti a sentire la terra, una cuffia o dei microfoni perennemente attaccati all’orecchio o pendenti nei momenti di pausa, la cartina ed il tabacco pronti all’uso nella pausa.

LINGUAGGIO – Il linguaggio appare in questi anni molto meno condizionato dalla ricerca di termini tribali e riservati mentre sembra usufruire delle parole per riempire concetti rapidi e limitati dal condizionamento imposto da Twitter od a What’s favorendo spesso lo sviluppo di frasi quasi sempre affermative (la forma interrogativa è spesso sostituita da domande indirette) creando un idioma rapido ed estremamente efficace seppure incapace di prendere in considerazione contenuti emotivi o affettivi che il linguaggio rimanda a situazioni di maggiore intimità.

L’INDISPONENZA – Cosa esiste dietro questa uniformità di modello che tanto irrita i genitori e gli educatori disperatamente tesi a intuire e scoprire tesori nascosti? Le risposte sono multiple ma certamente il bisogno di aggregazione e di identificazione gioca un ruolo importante e l’imitazione spinge verso una strada di uniformità. Abbiamo poi cercato di identificare sotto forma di aggettivi qualificativi quello che pensano gli adulti, i genitori e gli educatori allorché descrivono i ragazzi:
Distratti, annoiati, superficiali, romantici, irreali, incompetenti, incompleti, banali, sciatti, aggressivi, competitivi, rischiosi, disinteressati, egoisti, anticonformisti, oppositivi, freddi, immaturi, chiusi, isolati, affettuosi, teneri, bastian contrario, morbidi, altezzosi, narcisisti, violenti, entusiasti, lazzaroni, lavativi, banali.
Ne potremmo e ne potrete aggiungere quanti ne volete perché sicuramente non sarà sbagliato: tanto è l’elemento unitario è la contraddizione ed ognuno dei teen può rivestire uno qualsiasi dei ruoli r poi lasciarlo.

ETA’ DEICATA PER LA PSICHE – Ora noi sappiamo con notevole margine di sicurezza che un’abbondante metà dei disturbi psichiatrici adulti prende origine nel periodo dell’adolescenza ed un altro venticinque per cento entro i venti anni, e siamo consapevoli che solo un notevole contributo di attenzione e di partecipazione ai compiti educativi verso gli adolescenti può evitare che la predisposizione, la genetica, il carattere e gli avvenimenti della vita possano venire amplificate da una adolescenza infelice o sbagliata e avviare il dolore e la sofferenza delle malattie psichiatriche.


giorgio bressa

prof. Giorgio Maria Bressa Bressa
(Psichiatra, Docente di Psicobiologia del Comportamento Istituto Universitario IPU Viterbo)

 

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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