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Felici nel traffico? Si può in 5 mosse. Ecco quali

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Passiamo ogni giorno ore in auto in mezzo al traffico ma benchè la cosa accada da anni, ogni volta ricadiamo nello stesso errore: sbuffare, imprecare contro il sindaco, urlare contro chi ci taglia la strada, competere per guadagnare la fila giusta, un centimetro in più, ostacolare chi fa il furbo e vuole passarci davanti .

 

Ma vale la pena di fare tutto ciò? A renderlo attuale sono due indagini realizzare di recente sulle quali si interrogano principalmente i medici e la polizia stradale che registrano crescenti situazioni di pericolo e di disagio.

 

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Il tempo trascorso in coda

 

Diciamo subito che le statistiche non depongono a nostro favore e testimoniano che spesso arrivare al lavoro è più stressante che lavorare. 

Ed in effetti un sondaggio elaborato dalla Ford Motor Company indica che fare ogni mattina il tragitto che porta da casa in ufficio o in azienda o altrove è diventato sempre più logorante per una persona su tre.

Con un triste primato per gli automobilisti italiani e romani in particolare: perchè intervistati in un campione di 5.500 cittadini di sei città europee, tra le quali Madrid, Barcellona, LondraParigi e Berlino, sono risultati proprio loro quelli per i quali lo spostamento casa/lavoro sia sempre più faticoso.

Sei romani su dieci accusano questo crescente stress da traffico (57%), più di londinesi (41%) e parigini (35%). Un cittadino su quattro non riesce a prevedere la durata del tragitto e 6 su 10 ammettono di arrivare in ritardo almeno una volta al mese, il 27% almeno tre volte, mentre il 15% lascia casa con almeno mezz’ora di anticipo per non rischiare di far ritardo.

 

 

Cosa succede alla nostra salute

 

Ma una quotidianità così logorante è innocua? Niente affatto – sostiene Enrico Lombardi psicologo del centro Humanitas.

Un’indagine della britannica ICM Research, analizzando diecimila automobilisti (tra cui mille italiani) di ben 11 paesi europei diversi, ha rivelato che, dopo appena 20 minuti immersi nel traffico i valori di cortisolo presenti nella saliva, la pressione sanguigna e la glicemia aumentano esponenzialmente. Di pari passo, le difese immunitarie si abbassano. Negli uomini, addirittura, i marcatori dello stress sono sette volte superiori rispetto a quelli delle donne.

«L’automobilista – dice Lombardi – si trova a vivere in una situazione di passività, è “costretto” in un ruolo passivo, con il rischio di subire il tempo che scorre e diventa frustrato».

 

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Come trasformare stress in benessere

 

E’ evidente che lo stress svanisce e diventa benessere se chi ha il potere e la competenza di affrontare il traffico sciogliendolo in una continua e ordinata mobilità urbana, fa il suo dovere.

Ma poiché almeno nelle grandi città stozzate dalle polveri sottili questo non accade, è bene annotare alcuni consigli che nel frattempo possono preservare la salute e l’umore.

 

  • Preparati un passatempo – Dato che dovrai trascorrere quelle mezze ore in coda fattene una ragione e riempi il tempo distraendoti dall’oggetto della rabbia. Il chè significa prepararsi a fare alcune cose in auto, come telefonare agli amici, ai genitori insomma tenere le relazioni sociali.
  • Aumenta la tua cultura – Se il traffico è una costante e sai di doverlo affrontare più o meno sempre,metti a frutto il tempo per trasformare la tua auto in un’aula di appredimento. Puoi per esempio imparare una lingua, inserendo nel player un dvd con un corso di lingua; oppure puoi acquistare un audio-libro e ascoltarlo un capitolo al giorno: alla fine dell’anno avrai compensato quella cronica carenza di lettura degli italiani. Un capitolo a parte merita la musica.
  • Ascolta la musica – Questo è un punto cruciale, perchè c’è musica e musica. Se l’auto è fonte di stress e disagio il consiglio è di realizzare una tua personale compilation costituita non dai brani del momento o che ti piacciono di più, ma andandoli a scegliere tra quelli associati a momenti felici che hai vissuto. Con il partner, con la famiglia, con gli amici, in quella vacanza speciale. Insomma, scegli brani che ti astraggono dal traffico e ti trasportano nelle situazioni che hai amato.  

    Leggi anche: Artrosi le posizioni da evitare

 

  •  Fai ginnastica – Si , sembra un’assurdo pensare di poter fare attività fisica stando seduto ma non è così. Una posizione sbagliata può compromettere la tranquillità di tutta la giornata. Controlla quindi che la distanza tra le gambe e la seduta del sedile ti permettano di sedere in modo confortevole e, ogni tanto, metti la marcia in folle, schiaccia il freno con un piede, togli l’altro dal pedale della frizione e rilassalo a lato facendolo roteare leggermente. Esistono esercizi fatti a posta per chi non può muoversi. Sono quelli che trovi nelle riviste che sono nel sedile davanti a te quando prendere un aereo di lungo raggio.
  • Pensa a mezzi alternativi – Se la guida influenza particolarmente il tuo umore, prendi in considerazione l’idea di utilizzare mezzi alternativi all’auto per arrivare al lavoro, come la bicicletta, lo scooter, la metropolitana, il treno o l’autobus. Se scegli i mezzi pubblici non dovrai preoccuparti della strada e potrai concentrare la tua attenzione su un libro, un giornale o il cellulare. La bicicletta, invece, è l’ideale per mantenersi in forma!

 

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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