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Ecco dove nasce la paura di volare

Come affrontare i fattori che mettono a rischio le vacanze

L’aereo è uno dei mezzi di trasporto più sicuri in assoluto eppure la paura di volare è fra  i punti critici di una stragrande quantità di persone.

Il celebre “Massachusetts Institute of Technology” di Boston, negli Stati Uniti, ha calcolato che oggi i viaggi in aereo sono così sicuri che un uomo potrebbe volare ogni giorno per 36 mila anni senza alcun pericolo.

Eppure il 50% della popolazione mondiale non sopporta l’idea di volare, e la metà dei nove milioni di italiani che si spostano abitualmente tra un aeroporto e l’altro ha paura e non lo ammette. È quella che i medici definiscono aviofobia.

 

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Le radici del problema

Ma da dove nasce questo terrore di volare? Prima di tutto, dall’ansia. Il fifone dell’aria soffre se deve allontanarsi da casa, è preoccupato perché deve lasciare le proprie cose, cambiare città, cibo e abitudini igieniche. Ma non è solo questo. Tra le cause della paura di volare ci sono anche la scarsa conoscenza degli aerei dal punto di vista tecnico e l’idea di dover affidare la propria vita a un estraneo (il pilota e l’equipaggio in generale), senza poter controllare direttamente la situazione.

I momenti più critici per chi ha paura di volare sono quelli del decollo e dell’atterraggio: i sintomi vanno dalla tachicardia alla sudorazione eccessiva, fino – nei casi estremi – agli attacchi di panico. Se poi le condizioni meteorologiche non sono buone, è anche peggio: si salta dalla poltroncina al minimo scricchiolio della cappelliera, non si perde d’occhio la hostess in modo da poterla chiamare in caso di pericolo. La situazione peggiora con l’avanzare dell’età e con l’aumento della consapevolezza.

 

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Che fare

Ma ecco qualche suggerimento pratico per scacciare la paura: non scegliete il posto vicino al finestrino; attendete l’imbarco cercando di rilassarvi, magari leggendo un libro, ed evitate di bere alcolici; idratate la pelle con salviette umidificate; una volta seduti, respirate a fondo riempiendo l’addome, cercate di non pensare alla lunghezza del viaggio e, in caso di vertigini, tenete ferma la testa.

Pensate che anche questi piccoli espedienti su di voi non possano funzionare? Potreste sempre iscrivervi a una lezione di… coraggio: le principali compagnie aeree organizzano corsi contro l’aviofobia che nel 90% dei casi risolvono il problema. E ricordate: la paura dell’aereo non è una malattia, ma solo un disagio della mente. Basta un niente per farla volare via.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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