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A 40 anni il cervello comincia a perdere colpi

A questa età inizia a rovinarsi la guaina che riveste i neuroni e che consente un più rapido invio di segnali al resto del corpo

29 OTT – Fino ai 39 anni, cammina spedito come meglio non si potrebbe. Poi, toccata la soglia dei 40, altrettanto speditamente comincia a regredire. È la parabola del cervello umano, almeno secondo quanto dimostrato da un gruppo di ricercatori dell´Università della California (Usa) con uno studio pubblicato sulla rivista Neurobiology of Ageing.
Questo rallentamento cerebrale dopo i 40 anni si verificherebbe a causa della perdita di una "guaina grassa" che riveste le cellule nervose, i neuroni, con l´avanzare dell´età. In pratica, il rivestimento funzionerebbe come un isolante, molto simile alla copertura di plastica di un cavo elettrico, e consentirebbe il rapido invio dei segnali intorno al corpo e al cervello. Quando questa guaina si deteriora, vengono di conseguenza rallentati i segnali che passano lungo i neuroni del cervello. Ciò significa che i tempi di reazione del corpo diventano molto lenti.
Secondo gli scienziati, il corpo umano dopo i 40 anni perde la battaglia per la riparazione delle guaine protettive. Infatti, dopo aver coinvolto nello studio uomini di età compresa tra i 23 e gli 80 anni, i ricercatori non hanno dubbi: "il rendimento medio delle reti neurali diminuisce progressivamente con l´età a un ritmo accelerato", ha concluso George Bartzokis, coordinatore dello studio.

Redazione Staibene.it – 2008
Redazione Staibene

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