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A cosa servono, categoria per categoria

A cosa servono, categoria per categoria
Ogni farmaco è riconducibile a una maxi categoria indicata per curare una patologia. Ma siamo sicuri di conoscere quelle principali? Ecco una guida riassuntiva dei principali prodotti per l’automedicazione, quelli per i quali non è necessaria la prescrizione medica.

Antidolorifici, antinfiammatori, antinfluenzali
Questa categoria di farmaci raccoglie quelli indicati per combattere ogni tipo di dolore: dal mal di denti alla cefalea, dai dolori mestruali a quelli reumatici. Le indicazioni sono quasi le stesse, la differenza la fanno i diversi principi attivi che sono più efficaci nella cura di un disturbo piuttosto che un altro. Si raccomanda di farne un uso limitato perché tutti e tre, se presi troppo a lungo, possono danneggiare lo stomaco.

Antidiarroici
Vanno assunti in caso di diarrea e dolore alla pancia, perché agiscono sui sintomi. Ma se il dolore è troppo intenso, è consigliabile avvertire il medico: potrebbe trattarsi di un problema più grave di una semplice infezione intestinale.

Antimeteorici
Attenuano i sintomi di aerofagia e meteorismo. Questa categoria riunisce i farmaci che contengono carbone attivo associato a dimeticone, sostanze in grado di assorbire i gas presenti in eccesso nell’intestino.
Se, però, oltre ad aerofagia si accompagnano disturbi come bruciore di stomaco, crampi, febbre e perdita di peso, diventa necessario consultare il medico.

Colliri
Servono nel caso di irritazione agli occhi. Bisogna distinguere tra decongestionanti, indicati per bruciore, prurito, lacrimazione, arrossamento causati da fenomeni irritativi, e “lacrime artificiali”, che servono per contrastare la secchezza oculare.
Se l’arrossamento e la lacrimazione hanno, però, un’origine virale o batterica, oppure allergica, sarà bene consultare un oculista per farsi prescrivere un collirio specifico.

Digestivi
Fanno parte di questa categoria, antiacidi e digestivi. I primi sono indicati per attenuare i bruciori di stomaco, sensazione di acidità, dolori e rigurgiti acidi. I secondi, invece, vanno bene per digestione lenta con gonfiore di stomaco, senso di peso dopo i pasti ed eruttazioni frequenti.
Se si hanno dubbi sul disturbo, sarà opportuno consultare il medico o almeno il farmacista.

Lassativi
Sono i farmaci per regolare le funzioni intestinali. In questa categoria compaiono medicinali svariati e con differenti modalità di azione.
Il rischio è quello di farne un uso smodato, mentre invece vanno presi solo se non si va di corpo da almeno quattro giorni. Meglio non usarli se non si è mai sofferto di stitichezza e se il problema si manifesta in modo improvviso e senza alcun motivo. Se il disturbo è ricorrente, bisogna consultare il medico.

Sedativi
Sul banco della farmacia si trovano solo quelli a base di sostanze vegetali come valeriana, passiflora o camomilla. Possono essere assunti in caso di insonnia passeggera dovuta ad in periodo di stress o nel caso si manifesti uno stato di ansia. Anche se non danno assuefazione, come nel caso dei sedativi “chimici”, bisogna sempre attenersi ai dosaggi indicati.

Vitamine e minerali
Fanno parte di questa categoria gli integratori, a base di una o più vitamine o minerali. La loro funzione è quella di sopperire alla carenza di una determinata sostanza nell’organismo. In genere vengono indicati in caso di alimentazione sbilanciata o durante la convalescenza. Gli integratori con singoli minerali e vitamine vanno bene in casi più specifici.
Molte volte si assumono anche quando non ce ne sarebbe un concreto bisogno. Senza sapere invece che le vitamine liposolubili come la A, D ed E possono rallentare l’attività del fegato.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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