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Accomodazione

È la facoltà dell’OCCHIO di modificare il suo potere retrat¬tivo in modo che i raggi luminosi provenienti da vicino o da lontano venga¬no perfettamente messi a fuoco sulla retina. È consentita dall’elasticità del cristallino. In condizioni di riposo l’occhio mette a fuoco oggetti lontani e il cristallino è alquanto sottile e piatto, e i raggi luminosi vengono focaliz¬zati sulla retina; se l’occhio si sposta verso un oggetto vicino pochi centi¬metri, il muscolo ciliare si contrae rendendo il cristallino (che è elastico) più spesso e convesso: anche in questo caso gli impulsi luminosi vengono perfettamente a fuoco sulla retina. Verso i 45 anni il cristallino perde lentamente di elasticità, per cui l’acco¬modazione non è così perfetta e immediata. Di conseguenza, vengono messi più diffcilmente a fuoco gli oggetti vicini, e occorre scrivere e cucire con l’aiuto di lenti correttive; di solito si continua a vedere bene gli oggetti lon¬tani (si dice che il soggetto è presbite). Esistono altri difetti di accomodazione dell’occhio oltre alla PRESBIOPIA che possono essere presenti sin dalla nascita o subentrare successivamente, per¬sistendo tutta la vita, nei quali gli aggiustamenti del cristallino non sono adeguati a focalizzare i raggi luminosi sulla retina: ASTIGMATISMO, AMETRO¬PIA (o «vista lunga») MIOPIA («vista corta»).

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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