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Allarme polmonite: come riconoscere i sintomi a prima vista

Un allarme polmonite che arriva  nell’ultimo mese dell’estate è cosa rara, ma questa volta accade e  il rapido aumento di cani si infezione prima nel bresciano, ora anche nel Mantovano, dimostrano che l’infezione si diffonde rapidamente e che è dunque bene saperne riconoscere i sintomi.

 

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Cos’è la polmonite

È l’infiammazione – per lo più batterica o virale – del polmone; prevale nei bambini e nelle persone anziane e defedate. È contrassegnata da febbre, brividi, affanno, tosse accompagnata da espettorato giallo verdastro, talora tinto di sangue. Può accompagnarsi ad infiammazione della pleura (pleurite), e complicarsi con versamento pleurico e più di rado con ascesso polmonare. La diagnosi si basa, oltre che sulla sintomatologia clinica, sui reperti percussori e ascoltatori, sulla radiografia del polmone e

Come i batteri popolano l’acqua che beviamo

sull’esame di laboratorio dell’espettorato; il trattamento, sull’impiego dell’antibiotico cui si mostra sensibile il microrganismo isolato dall’espettorato (per lo più tetracicline ed eritromicina).

Può essere batterica, quando la causa dell’infezione sono i batteri. Ciò accade più comunemente negli anziani e nei bambini. Il batterio più indiziato è lo streptococco pneumoniae. Le polmoniti batteriche comportano una formazione di un liquido infiammatorio che si accumula all’interno degli alveoli.

La polmonite non batteriche sono generalmente quelle virali  e da germi atipici come il Mycoplasma pneumoniae e la Chlamydia preumoniae. Sono più frequenti nell’infanzia e nei giovani e riguardano soprattutto il tessuto interstiziale, cioè quello compreso tra un alveolo e l’altro.

 

 

Il contagio

I 138 casi scoppiati in pochi giorni nel bresciano e nel mantovano non hanno ancora una causa. I sindaci dei comuni di Calvisano Casalmaggiore e delle località limitrofe  hanno avviato prelievi a campione nelle fonti   idriche, sia delle case che egli ospedali non riscontrando alcuna informazione in grado di dare certezza.

C’è chi ipotizza anche un nesso con  i casi di legionella verificatisi in piena estate, ma non ci sono conferme.

La preoccupazione è per l’inizio delle scuole e il rischio di moltiplicazione del contagio.

 

 

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I sintomi

La cosa principale è comunque alzare il livello di allerta. Cosa che i comuni interessati stanno  anche sensibilizzando  gli adulti ed i genitori sulla prevenzione. Che richiede di riconoscere subito i sintomi.

Sia le forme batteriche che quelle virali di polmonite sono caratterizzate dagli stessi sintomi che sono:

  1. febbre
  2. tosse
  3. catarro
  4. fiato corto.

Qualora vengano riscontrati questi sintomi,  occorre ricorrere con urgenza ad un medico il quale, con una semplice lastra, sarà in grado di diagnosticare la polmonite e avviare una cura.

Questa è a base di antibiotici, efficaci sia nelle forme batteriche che causate da microrganismi atipici: una risposta positiva ala terapia conferma i sospetti sull’origine.

 

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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