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Allarme sesso, con gli ormoni maschili arriva l’infarto

Doccia fredda sulla campagna SIAMS a favore della terapia sostitutiva per l’ipogonadismo e gli uomini dal sesso stanco

C’è un allarme sesso che suona forte e chiaro per gli uomini quando cala il desiderio e riguarda la cura a base di ormoni che  sempre più spesso viene prescritta da alcuni andrologi.

Il pericolo ha un nome che spaventa: infarto ed a segnalarlo è niente meno che , una fra le più prestigiose riviste mediche scientifiche  del mondo. Di che si tratta?

 

Perché cala la voglia di sesso?

 

Se la fertilità della donna  comincia a calare dopo i 30 anni,  la voglia di sesso nell’uomo comincia a scivolare dopo i 40. Ma il punto è che lo scivolamento è progressivo e crescente al punto che, nella media,  in un sessantenne il piacere del sesso si è ridotto del 40%  rispetto a quando di anni ne aveva 40.

La colpa è del testosterone, l’ormone maschile che secondo Alessandro Pizzocaro, referente per l’Andrologia presso l’Istituto Clinico Humanitas di Milano, si riduce gradualmente del 2% l’anno, dando luogo a quella situazione che clinicamente viene definita ipogonadismo, ovvero insufficiente secrezione di ormoni sessuali.

 

Il calo del desiderio riguarda anche te? Scoprilo con IL TEST

Con l’allungamento della vita media, il miglioramento dello stato di salute generale e   dell’aspetto fisico degli uomini, molti over 40 almeno un pensierino per correre ai ripari  quando il desiderio cala e “ lui” non è più quello di una volta, l’hanno  fatto.  E gli andrologi e gli urologi finora hanno sono stati prodighi di aiuti consigliando “ pillole dell’amore “come Viagra, Cialis e similari.

Ma un anno fa ecco che parte una iniziativa in grande stile da parte della Siams, la società scientifica di andrologia e medicina della sessualità.
Cosa ha prodotto la medicina quando nelle donne l’età fertile ed il ciclo mestruale vengono meno? La terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni, cioè degli ormoni femminili. Che fa bene a sesso, ma anche a tante alte cose L’esperienza non ha confermato che tutto il bene annunciato, ma non importa.

Ebbene, la stesa cosa si vorrebbe ora fare con gli uomini sessualmente apatici ed affetti da ipogonadismo, convincendoli ad assumere dosi mirate di testosterone.

Intendiamoci:  nulla di ancora definitivo. I medici della Siams  la prendono alla lontana;  nel 2013 lanciano un progetto pilota in 5 regioni – Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Campania e Puglia –“per la messa a punto di un innovativo strumento diagnostico che consente di utilizzare un comune approccio per lo screening di soggetti a rischio di ipogonadismo”. Perché  – aggiunge il prof. Mario Maggi dell’Università di Firenze e il Presidente Siams,  – “ solo il lavoro congiunto e condiviso degli addetti ai lavori potrà, avviare un processo culturale ed educazionale per la corretta e tempestiva diagnosi e successivo trattamento dell’ipogonadismo.”

 

(Segue)

Leggi anche: Andropausa, quanti rischi per l’uomo

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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