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L’etologo: “Con il loro aiuto raggiungiamo l’equilibrio”

"Recuperare l´essenza più arcaica dell´uomo, un patrimonio primordiale che con la civilizzazione è finito nel dimenticatoio: il rapporto con la natura. E´ questa la vera natura della relazione tra gli esseri umani e gli animali". Francesco De Giorgio, etologo ed esperto di problematiche degli animali applicate allo sviluppo delle persone in campo privato e professionale, parte da molto lontano per spiegare che cosa spinge a mettersi in casa un cane o un gatto, un canarino o una tartaruga. "Prima ancora che una compagnia o un punto di riferimento, si cerca in questo modo di ripristinare il contatto perduto con la natura. Si risponde a un richiamo atavico".

Come e perché un animale domestico può portare benessere in una casa?
Tra uomo e animale si instaura un rapporto di osmosi. Col tempo, l´uno influisce sui comportamenti e le abitudini dell´altro, e viceversa. Facciamo un esempio: non si può essere nervosi nei confronti di un cane, perché non si farebbe altro che trasferire in lui il nostro stato d´animo, provocando reazioni fisiche e psicologiche molto dannose per l´animale. Che si tradurrebbero in un ulteriore motivo di stress per il padrone, costretto a rivolgersi al veterinario, per esempio.

Dove vuole arrivare, con questo ragionamento?
Se non stai bene con te stesso non puoi avere un animale con te. Devi prima lavorare sulla tua persona, sul tuo stato d´animo, cercando di capire quali sono – e se le hai davvero – le motivazioni che ti portano a far entrare un cane o un gatto in casa tua.

Di solito si dice: "Sei stressato? Comprati un cane, vedrai che ti aiuterà  a distrarti…"
Niente di più sbagliato. Lo stress si ripercuote sull´animale che a sua volta reagirà  in modo nevrotico e stressato. Alimentando quel circolo vizioso di cui parlavamo prima. Se cerchi di risolvere i tuoi problemi soltanto attraverso un cane, un gatto o un criceto, significa che stai cercando qualcuno su cui riversare ansia e stress: errore grave. Perché gli animali non servono a questo scopo.

E qual è dunque il loro vero ruolo?
Far sì che in casa si instauri un regime di equilibrio nei confronti della natura. Che non può prescindere, però, dal padrone: se non è anzitutto lui a essere in armonia con ciò che lo circonda, gli animali non possono fare nulla. Ripeto: l´animale non è una valvola di sfogo, casomai un compagno di viaggio verso l´equilibrio.

Che cosa rispondere a chi non compra un animale domestico "perché comporta tanti sacrifici e privazioni"?
Luoghi comuni. Come quello per cui non ci si può fare un cane se non si ha un grande giardino: ha mai fatto caso che qualunque cane, pur potendo contare sul parco più ampio, se il padrone è in casa sul divano a leggere, lui resta ai suoi piedi o comunque nelle vicinanze? La verità  è che prima di acquistare un animale domestico, bisogna indagare su se stessi: siamo davvero motivati ad avere un nuovo ospite in casa? Se lo siamo, tutte le altre incombenze – portarlo fuori, dargli da mangiare, farlo visitare dal veterinario, cambiare modo di fare le vacanze – passeranno in secondo piano.

Altro dubbio: come conciliare la presenza di un animale in casa con quella dei bambini?
Gli animali, qualunque animale, sono soltanto una ricchezza per i più piccoli. Li aiutano a sviluppare risorse cognitive diverse, da quelle che assorbono dalle altre fonti del mondo che li circonda. E insegnano loro a relazionarsi meglio con gli altri bambini, con gli adulti, con la natura e con il mondo esterno in genere.

Nessun rischio per la salute?
Chi ha una relazione armonica con un animale non può che stare bene, perché le sue funzioni emotive e cognitive sono sempre attive. E il sistema immunitario ne risente positivamente, rafforzandosi.

(Valentino Maimone)

Redazione Staibene

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