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Anomalie congenite

Sono anomalie anatomiche già presenti alla nascita o che si rendono immediatamente evidenti nella prima infanzia, consistenti nell’assenza parziale o totale di alcuni segmenti o strutture, o dal mancato compimento del loro normale sviluppo intrauterino. Le più frequenti sono riportate nella tabella a fondo pagina. Accanto a queste anomalie congenite ne esistono infinite altre, talora anche plurime e variamente combinate tra di loro. Non è facile stabilire in ogni caso la vera causa diretta dell’anomalia congenita. A parte quelle dovute a difetti genetici (v. malattie EREDITARIE), alcune conseguono agli effetti di certi farmaci assunti dalla madre durante la gravidanza (storico è il caso della Talidomide, un sedativo, che alla fine degli anni Sessanta si rese responsabile della nascita di varie migliaia di bambini malformati). Anche l’abitudine al fumo e all’alcool da parte della madre può influire negativamente sul prodotto del concepimento: statisticamente le anomalie congenite sono più frequenti nei figli di madri fumatrici e/o forti bevitrici. Lo stesso vale ancor più per le tossicodipendenti. Anche le radiazioni (ad es. X) possono influire negativamente sull’embrione e sul feto, specialmente nelle sue prime fasi di sviluppo. È altresì provato che queste anomalie sono molto più frequenti (anche del 50%) nelle donne che durante la gravidanza si sono ammalate di rosolia o di toxoplasmosi. ANOMALIE CONGENITE Albinismo Labbro leporino Sindrome di Down Anencefalia (assenza di cervello) Lussazione congenita dell’anca Sindrome di Turner Cardiopatie congenite (V.) Palatoschisi Sordità congenita Deficit mentale Piede torto Spina bifida Ipospadia Sferocitosi Stenosi del piloro È spesso possibile prevenire un evento doloroso quale la nascita di un figlio malformato adottando sin dai primi sentori di una gravidanza misure fondamentalmente semplici: astensione completa dal fumo, dall’alcool e dalle droghe, evitare di sottoporsi ad esami radiologici e di assumere farmaci (se non assolutamente indispensabili e sempre dietro assenso del medico). Inoltre, se non si è immuni dalla rosolia e dalla toxoplasmosi (il che è molto facile accertare con un semplice esame del sangue detto Ricerca degli anticorpi antirosolia e antitoxoplasmosi), è bene già molto prima della gravidanza (ad es. intorno ai 16 anni) vaccinarsi contro la rosolia; la prevenzione contro la toxoplasmosi viene attuata evitando il contatto con gli animali, anche domestici.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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