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Aperitivo? 11 modi sfiziosi per farlo light

L’aperitivo è un rito sociale sempre più diffuso che però può farti ingrassare. Ecco 11 modi per farlo con gli amici senza guai per la dieta.

Alzi la mano chi non ha mai preso parte a un aperitivo. Chi non si è mai fatto tentare da quel diluvio di piattini tentatori, da quegli stuzzichini irresistibili disposti strategicamente sui buffet dei locali più o meno alla moda, dal gusto di spiluccare qua e là chiacchierando con gli amici poco prima o durante l’ora della cena?

Sì, perché l´aperitivo è diventato ormai un rito collettivo per incontrarsi o socializzare dopo una giornata di lavoro. Ma anche un modo per risparmiare qualche euro rispetto a cene troppo impegnative e costose. Fatto sta che l’“happy hour” ha ormai preso piede fra giovani e non. In realtà, oltre ai motivi più strettamente sociologici, una sua funzione fisiologica l’aperitivo ce l’ha: stimolare la secrezione dei succhi gastrici, per comunicare al cervello la sensazione di fame. Ecco perché non andrebbe consumato troppo tempo prima di uno dei pasti principali della giornata: più tempo passa infatti tra l’abbinata cocktail – “stuzzichini” e il pranzo o la cena, più la sensazione di fame aumenta.

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2) Se proprio devi, sì al vino bianco – Un calice di vino bianco secco da aperitivo, intorno ai 12°, apporta circa 102 calorie.

3) Ecco le tue soluzioni analcoliche – Meglio ancora dei cocktail analcolici a base di frutta è ordinare un succo di pomodoro: solo 14 calorie ogni 100 ml, contro le 60 di un succo di pera o le 36 di un succo di arancia.

4) Non farti ingannare dalle dimensioni del piatto – Il classico piattino che accompagna un aperitivo con salatini, e noccioline è un’autentica mini-bomba calorica: il suo contenuto può toccare anche 410 calorie, quanto un piatto di pasta al ragù. Del resto, bastano 20 arachidi per totalizzare 60 calorie…

5) Mastica a lungo – in questo modo avvertirete prima il senso di sazietà ed eviterete di mangiare troppo.

6) Occhio alle patatine in busta – 30 g equivalgono a 165 calorie: meglio due o tre olive e capperi sott’aceto.

7) Via libera alle crudité – sono la soluzione ideale: carote, finocchi o pomodori da intingere in un cucchiaio di olio (89 calorie). Per esempio, 100 g di carote apportano 35 calorie, 100 g di finocchi solo 9 calorie e 100 di sedano 20 g calorie.

Happy hour, la versione “rinforzata” dell´aperitivo

Erede dell’aperitivo tradizionale, l’happy hour ne è una versione allargata, piuttosto pericolosa per chi vuole mantenere la linea. La versione italiana, a differenza di quello americano nato negli Anni 80 che offre in certi orari due consumazioni al prezzo di una (di qui la definizione di “ora felice”, quella in cui cioè si ha uno sconto), si basa su una ricca proposta gastronomica. Così, sul bancone del bar, accanto a tartine, salatini o patatine, compaiono miniporzioni di pietanze in piena regola. E qui il rischio di assumere tante calorie si fa ancora più probabile. Ecco dunque alcune regole salva-linea:

  • Pasta & Co. Un assaggino di pasta o riso apporta circa 190 calorie l’etto, ma occhio ai condimenti: 100 g di salsa rosa danno 605 calorie, la stessa quantità di maionese 655 calorie.

  • Affettati e formaggi. Preferiteli alle tartine: a parità di calorie apportano sostanze nutritive utili all’organismo.

  • Pesce. No al surimi (il preparato a base di pesce simile alla polpa del granchio) e ai gamberetti affogati nella maionese. Meglio puntare sul sushi: leggero, poco calorico e servito scondito.

  • Lo sfizio. Ordinate qualche spiedino di frutta fresca e formaggio. Appagano la vista, il gusto, ma soprattutto contengono poche calorie.
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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