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Aria condizionata, arriva l’abito con termostato

La moda supera se stessa e vara l’abbigliamento mutante che si adatta al nostro corpo,a anche per proteggerci dall’aria condizionata. Ecco le novità.

Sappiamo tutti da sempre che l’aria condizionata è fonte di grande sollievo e produttività quando fa caldo e dobbiamo tirare avanti a lavoro,  in auto, sugli studi, ma anche di altrettanto insidiosi rischi se non gestita correttamente e soprattutto  se sparata “a palla” quando entriamo nell’auto rovente lasciata sotto al sole.

Ma quello che forse non tutti sanno è che contro i rischi dell’aria condizionata arrivano in soccorso ora anche la nuova tecnologia dei tessuti  che diventano “mutati”,  proprio come gli esseri  ultraterresti che abbiamo conosciuto nei film di fantascienza.

Di che si tratta?

 

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Come nascono gli abiti del benessere

 

La novità  che si preoccupa del nostro benessere quando  gli abiti incontrano la moda viene esattamente da Pitti filati, la  fiera fiorentina dei tessuti più importante d’Italia, dove sono state presentate le novità.

E che novità!

Una volta la moda pensava ad interpretare antropologicamente il carattere delle persone o per  tradurlo in abbigliamento (la donna con pantaloni e tailleur è per esempio un messaggio di autorità ed efficienza, quella che indossa pizzi e merletti , un messaggio di  intrigo e sensualità) , oppure per compensare con il look  un’identità che manca. Ma nell’era del terzo millennio le cose cambiano perchè ora sembra che  il benessere e il salutismo sia il nuovo Vangelo anche dei creatori e stilisti.

L’esempio viene proprio da Pitti  dove i creativi traggono dai nuovi tessuti italiani d’avanguardia idee per le loro creazioni. E’ lì che  l’avanzatissima tecnologia italiana dei tessuti ha esplorato la possibilità della materia di adattarsi alle trasformazioni fisiche e chimiche del corpo, agli stati d’animo che regolano le nostre giornate. Ed è così che nascono gli abiti”mutanti”,  con tessuti che cambiano a seconda delle ore della giornata, della reazione chimica che trasuda dalla nostra pelle, della funzione che siamo chiamati a svolgere in quell’esatto momento.

Qualche esempio?

 

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Tre tessuti che mutano a seconda di chi siamo

 

Da Pitti ne abbiamo tratti 4:

Grembiule waterproof– Si tratta di un grembiule  misto cachemire con trattamento waterproof, ovvero impermeabile, da utilizzare per la donna che lava i piatti. Intrigante e avveniristico, salvo trovare una donna che sia una, che abitualmente si dichiari pronta a lavare i piatti  in cachemire;

Maglia anti condizionatore – Si tratta di un tessuto dall’aspetto classico che contiene nella sua trama il segreto del benessere, perchè è composto da una fibra a ” distorsione termica” ovvero tale da mutare  le maglie della sua trama, più strette o più larghe, a seconda della temperatura dell’aria condizionata che siamo costretti a subire e che spesso non siamo noi a decidere. Pensiamo per esempio a quando viaggiamo in aereo: spesso  il Comandante spara in cabina temperature polari che il nostro abituale abbigliamento non  è in grado di contrastare. Ebbene, questo tessuto si comporta quasi come un termostato sul nostro corpo.

Maglia organica –  Si tratta di un tessuto che adatta la sua trama alla temperatura del nostro corpo ed alla sudorazione. E’ destinato a sostituire i tessuti tecnici usati dagli atleti per non trattenere il sudore o lasciare respirare il corpo.

Pigiamome -pensatore – Si tratta di un pigiama in lana merino e cachemire perfetto per meditare, anche durante il sonno. Così, almeno assicura chi lo produce.

 

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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