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Pillola dell’intelligenza: ecco gioie e dolori

Come funziona la pillola dell’intelligenza disponibile anche in Italia: i 3 vantaggi accertati e i 3 effetti collaterali che non vorremmo avere

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Effetti positivi e negativi del Viagra del cervello

 

Lo studio scientifico sul modafinil lo ha condotto Ruairidh Battleday dell’Università di Osxford basandosi su 24 sperimentazioni condite tra il 1990 ed il 2014.

Gli effetti positivi sono 3:

1. capacità di decidere: è stata accertata una maggiore lucidità e rapidità nel trovare soluzioni a problemi, nel pianificare le azioni necessarie a risolverli, nel successo delle soluzioni trovate;

2. intelligenza fluida: è stata accertata una maggiore capacità di adattamento alle novità ed agli imprevisti, cioè a penare rapidamente e con flessibilità di fronte a situazioni non previste;

3. Motivazione: è stati infine accertato che il farmaco accresce la motivazione all’attività intrapresa ed il piacere di svolgerla proprio per l’evidente testimonianza dei risultati che vengono percepiti.

 

 

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Tutto ciò se il farmaco viene assunto per periodi brevi. Se invece lo si considera come un surrogato del caffè e lo si utilizza per accrescere stabilmente le sue doti, si riscontrano effetti negativi di ben maggiore portata.

 

Effetti negativi

 

Gli effetti negativi principali sono 3:

1. dipendenza: il farmaco proprio per l’effetto-sveglia e lucidità che aumenta il piacere di lavorare, se assunto non per brevi periodi da dipendenza, esattamente come qualsiasi altra droga;

2. etica: il farmaco migliora le capacità intellettuali di chi lo può acquistare. Una discriminazione verso per esempio studenti meno abbienti che può falsare l’accesso alle posizioni migliori nello studio, nel lavoro e nella vita.

3. Ciclo sonno- veglia: assumere il farmaco per lungo tempo incide nei ritmi sonno veglia riducendo di molto le ore di sonno e dunque la possibilità dell’organismo di riposare. Un effetto negativo insostenibile per qualsiasi fisico umano.

Che  qualche problema il farmaco lo provochi se utilizzato impropriamente   è dimostrato anche dalla comunicazione urgente che ha fatto nel 2011 l’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco che vigila sui farmaci  in commercio in Italia.  Ha infatti avvertito i medici e le strutture ospedaliere che va utilizzato solo per  contrastare i fenomeno di sonnolenza patologica in “pazienti adulti affetti da narcolessia”.

Ed è assolutamente  vietato per: 

  1. pazienti con ipertensione non controllata o aritmie cardiache;
  2.  bambini;
  3.  donne gravide o che allattano al seno

Va invece subito interrotto se  scatena reazioni cutanee o di ipersensibilità, oppure gravi  disturbi psichiatrici quali ideazione suicidaria.

 

 

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La situazione in Italia

 

In Italia il farmaco appartenente a questa categoria, autorizzato dall’Aifa ad essere immesso in commercio è il Rytalin, il farmaco consigliato per ridurre l’iperattività soprattutto dei bambini. Ma l’autorizzazione non è stata né facile nè priva di dibattito e polemiche, proprio a causa degli effetti negativi accertati. Si è optato alla fine per l’ammissione sotto stretta sorveglianza medica e per brevi periodi.

 

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Stefano Sensi, un neurologo dell’Università di Chieti e dell’Università della California Irvine ha documentato con un articolo sulla rivista Plus One l’efficacia di una singola dose di modafinil di aumentare le connessioni tra i neuroni e il miglioramento dell’intelligenza fluida, ma è convinto che ci siano effetti collaterali non banali che devono indurre a proseguire la ricerca in quanto queste pillole sono simili alle amfetamine, agiscono sulla dopamina, il neurotrasmettitore che potenzia attenzione e memoria e sull’orexina, alterando il ciclo sonno-veglia. Gli effetti positivi sulla memoria verrebbero annullati dai danni provocati all’intero organismo.

 

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Carlo Caltagirone, neurologo dell’Università di Tor Vergata a Roma e membro del comitato di bioetica è ancora più drastico: “Le smart drugs che conosciamo oggi hanno per certi versi un effetto simile alla cocaina”. Il che significa – aggiunge – che si devono cercare soluzioni e sostanze migliori che siano in grado di migliorare le potenzialità del cervello senza danneggiare la sua struttura.”

Tag:
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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