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Allarme influenza: tutti a letto, il virus 2015 “picchia” più forte

Il Meteo influenza, lo strumento che misura la forza del virus segnala una incidenza superiore alla media stagionale del 20%. Ecco che fare età per età.

Contrariamente a tutte le previsioni milioni di italiani sono già a letto con la febbre vittime dell’influenza in questa prima parte dell’inverno 2015.
Il virus A/H1/N1 California; A/H3/N2 Texas; B/Massachussets,  dell’influenza del 2015, che erano stati definiti tutti non aggressivi rispetto a quelli della stagione scorsa, si stanno rivelando invece più insidiosi del previsto.

Lo rivela il Meteo influenza, lo strumento  messo a punto dal sito floridence.info che misura la forza del virus sulla base della media delle incidenze delle ultime 10 stagioni influenzali.

Secondo il Meteo influenza, infatti, nella settimana dal 12 al 18 gennaio 2015 il rischio di contrarre l’influenza è più alto della media stagionale.
La situazione è confermata anche dai dati ufficiali del ministero della salute: nelle prime due settimane di gennaio l’incidenza del virus è infatti decisamente superiore alle rispettive due settimane del 2014: era del 2,96 per mille assistiti nella 1 settimana del 2014 e risulta invece del 3,93 per mille quest’anno con un aumento del 21%; era del 4,12 per mille nella 2a settimana nel 2014 e risulta del 5,77 per mille nel 2015 con un aumento dell’11 %.

Lo strumento, che consente anche di selezionare le prossime settimane e prevedere il rischio influenza futuro, è solo uno dei tools messi a disposizione degli utenti per affrontare meglio la stagione influenzale.

infatti il virus può essere contrastato con un’attività di prevenzione che si svolge prima che arrivi, ed in tal caso si parla di vaccinazione per il quale è disponibile il vaccinometro, uno strumento interattivo che indica i soggetti per i quali la vaccinazione è semplicemente consigliata o fermamente raccomandata.

Ma l’attività di prevenzione può essere fatta anche mentre la stagione è in corso, ed in tal casolo strumento è Come prevenire l’influenza.

Per evitare il più fastidioso, banale, diffuso, ma anche pericoloso virus stagionale del mondo ( 400 mila decessi nel mondo nel 2012; altro che Ebola che ha mietuto finora 4000 vite!) un italiano su 3 quest’anno si è impegnato di più contro il virus.

La ragione è indicata in un’indagine condotta da Assosalute su 1000 volontari che svela il differente comportamento tra uomo e donna. L’uomo fa il “macho” ignora qualsiasi cautela o prevenzione e quando se la prende, cura l’influenza subito con gli antibiotici.

La donna invece è molto più previdente, sagace informata ed efficace. Una su 2 si veste a cipolla (il 56% contro il 46% degli uomini); 1 su 5 assume integratori vitaminici ( il 20% contro il 12%); e 1 su 6 ricorre al vaccino ( il 16% contro l’8% degli uomini).[correlata1]

 Ma cos’è l’influenza?

L’influenza è una malattia infettiva provocata da un virus. Normalmente si risolve in pochi giorni, tuttavia in alcune persone può causare complicanze anche gravi.
La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un modo efficace e sicuro per prevenire la malattia e i suoi sviluppi. La protezione si sviluppa circa dopo due settimane dalla somministrazione del vaccino.
Poiché i virus influenzali cambiano di frequente, è consigliabile vaccinarsi tutti gli anni. In Italia, per la situazione climatica e l’andamento delle epidemie influenzali, il momento migliore per farsi vaccinare va dalla metà di ottobre alla fine di dicembre.
L’influenza ha un periodo di incubazione breve, in media 2 giorni, durante il quale si è già contagiosi. In particolare, il periodo di contagiosità comincia qualche giorno prima della comparsa dei sintomi e si prolunga per circa 3-5 giorni dopo.
Questo significa che il virus può essere trasmesso anche da persone apparentemente sane.
Il virus influenzale si trasmette attraverso le goccioline di muco e di saliva di chi tossisce e starnutisce, ma anche attraverso il contatto con le mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Quindi si diffonde con più facilità negli ambienti chiusi ed affollati. Scegliendo la vaccinazione non proteggi solo te stesso, ma anche quelle persone che ti stanno intorno e per le quali contrarre l’influenza potrebbe essere particolarmente pericoloso.[correlata2]

Come si previene l’influenza

Per i soggetti a rischio l’azione di prevenzione raccomandata è il vaccino. Per tutte le altre categorie di persone , il modo più efficace, pratico ed economico per prevenire l’influenza è seguire le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’ECDC che sono:
1. Lavarsi spesso le mani: in assenza di acqua, è consigliabile l’uso di gel alcolici;
2. Coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce; usare preferibilmente fazzoletti di carta, gettandoli via subito dopo l’uso; in caso di fazzoletti di stoffa, evitare l’uso ripetuto, ma lavarli a temperatura molto alta (60 gradi);
3. Restare in casa, già dai primi accenni di influenza (problemi respiratori, febbre…);
4. Usare mascherine, se si hanno sintomi influenzali, quando ci si trova in ambienti sanitari come ospedali, ambulatori, ecc.

Audodiagnosi
I sintomi dell’influenza sono abbastanza comuni; La difficoltà è distinguerli da una normale raffreddore così da poterla curare efficacemente. Staibene.it ha messo a punto, su dati del Ministero della Salute, un sistema di autodiagnosi on line dell’influenza per aiutare il paziente a capire se è influenza o è un banale raffreddore. Eccolo

La vaccinazione contro l’influenza

La vaccinazione antinfluenzale è un mezzo efficace e sicuro per prevenire l’influenza e le sue complicanze. I principali destinatari del vaccino stagionale sono le persone di età pari o superiore a 65 anni e le persone con alcune patologie di base che aumentano il rischio.
L’efficacia
L’efficacia stimata in adulti sani varia dal 70 al 90%. Nei bambini e ragazzi fino a 16 anni è pari al 60-70%. Negli anziani che vivono in comunità, l’efficacia nel ridurre la mortalità lergata all’influenza varia dal 23% al 75%. Per quelli che vivono in strutture di lungo-degenza varia dal 23% al 79%.
Quando vaccinarsi
l periodo ideale per l’avvio delle campagne di vaccinazione anti influenzale è, considerata la situazione climatica del nostro Paese e viste le precedenti epidemie influenzali in Italia, quello autunnale: dalla metà di ottobre fino alla fine di novembre. Vaccinarsi in anticipo rispetto a questo periodo potrebbe provocare, soprattutto negli anziani (le cui risposte immunitarie sono meno efficienti), un calo delle difese proprio in concomitanza del picco epidemico stagionale.
La vaccinazione anti influenzale resta comunque un efficace mezzo protettivo anche se effettuata in periodi successivi a quello ideale, soprattutto in quelle particolari situazioni che la rendono opportuna: viaggi internazionali, comparsa di focolai di infezioni aviaria in allevamenti.
Controindicazioni
Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a:
• Lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in tali fasce d’età).
• Soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente somministrazione di vaccino o ad uno dei suoi componenti.
• Una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta.
• Un’anamnesi positiva per sindrome di Guillain-Barrè costituisce motivo di precauzione riguardo alla somministrazione di vaccino antinfluenzale. Non vi è controindicazione a vaccinare le persone asintomatiche, pur se infette, nel periodo epidemico.

Dove trovare il vaccino

Il vaccino è disponibile in tutte le farmacie. In caso di problemi nel reperirlo, è sempre bene rivolgersi direttamente al proprio medico di medicina generale. Categorie a rischio e vaccino gratuito La vaccinazione è gratuita per le seguenti categorie a rischio:
1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da: o malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma, la displasia broncopolmonare, la fibrosicistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO) o malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisitec) diabete mellito e altre malattie metaboliche o insufficienza renale cronica o malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie o tumori o malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV o malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali o patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici o patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
3. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
4. Donne in gravidanza che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gestazione
5. Individui ricoverati di qualunque età presso strutture per lungodegenti
6. Medici e personale sanitario di assistenza
7. Familiari a contatto di soggetti ad alto rischio
8. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori: o forze di polizia e vigili del fuoco Per altre categorie che svolgono lavori socialmente utili è facoltà delle Regioni e delle pubbliche amministrazioni definire i principi e le modalità dell’offerta
9. Personale a contatto con animali per motivi di lavoro che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: o allevatori o addetti all’attività di allevamento o addetti al trasporto di animali vivi o macellatori e vaccinatori o veterinari pubblici e libero-professionisti

Redazione Staibene

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