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Pasto sostitutivo fuori casa? Come scegliere la barretta giusta

Le barrette sono un punto fermo di ogni dieta ipocalorica. Ma sono davvero così efficaci? Ecco come regolarsi tra tutti i tipi in commercio.

Chi è abituato a fare i conti con la bilancia le conosce benissimo il termine pasto sostitutivo e lo associa immediatamente alla barretta. Perchè  le barrette sono un punto fermo di ogni dieta ipocalorica e hanno tanti vantaggi: sono pratiche (stanno nella borsa o nella tasca del giaccone), veloci (richiedono ancora meno tempo del fast food) e light. Ma sono davvero così efficaci? E come regolarsi tra tutti i tipi in commercio?

 

Come sono fatti i sostituti del pasto

Alle barrette si ricorre per evitare che, mangiando fuori casa, le calorie schizzino verso l’alto. Questo tipo di “sostituti del pasto” dovrebbe contenere quindi tutte le sostanze essenziali all’organismo: carboidrati, proteine, grassi, minerali, vitamine e fibre. Proprio queste ultime servono a dare al prodotto un maggior potere saziante: basta infatti un bicchiere d’acqua per farle aumentare di volume nello stomaco. Di qui la definizione di “light”: si ha l’impressione di mangiare poco saziandosi lo stesso e in fretta.

 

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Le barrette energetiche

Ma le barrette possono anche servire a dare energia all’organismo. Attenzione, però: questo tipo di prodotti non è certo light. Anzi, è ipercalorica, basandosi quasi sempre su un mix di ingredienti come frutta secca, miele, avena, cioccolato, tutte sostanze altamente caloriche e poco sazianti. Dovrebbero essere riservate agli sportivi professionisti, che hanno bisogno di un rifornimento energetico in gara o nelle pause degli allenamenti. E invece sono a torto usate anche dagli “atleti della domenica” o, peggio ancora, da chi fa una vita sedentaria. Risultato: fanno ingrassare.

Occhio all’etichetta

Come sempre, diventa essenziale saper leggere l’etichetta: per conoscere la quantità di grassi (meglio gli oli vegetali o i grassi “non idrogenati” della margarina o dei grassi vegetali dannosi per l´organismo), gli zuccheri (meglio i dolcificanti ipocalorici, se si vuole tenere d’occhio la bilancia) e gli altri ingredienti base. Se cercate una barretta light, non lasciatevi ingannare da prodotti a base di soli cereali: hanno molte calorie e un basso potere saziante. Una barretta davvero dietetica non deve superare le 250-300 calorie per 100 grammi. Inoltre, un’avvertenza importante: chi segue una terapia a base di farmaci, dovrebbe chiedere prima al suo medico, perché le fibre non facilitano l’assorbimento dei principi attivi.

 

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Il nutrizionista: barrette sì, ma con il latte

Cosa pensa un nutrizionista delle barrette? “Non sono contrario”, spiega il dottor Nicola Sorrentino, specialista in Scienza dell’alimentazione e dietetica, “la maggior parte dei prodotti in commercio è valida, la differenza la fa l’etichetta e gli ingredienti che indica.

Ma trovo che la cultura della sostituzione del pasto sia diseducativa. Invito sempre i miei pazienti a preferire alimenti naturali come la frutta o uno yogurt alla frutta, specie se presi a metà mattinata o metà pomeriggio. Se poi proprio vogliono le barrette, non glielo impedisco. A patto di abbinarle almeno a un bicchiere di latte”.

 

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Redazione Staibene

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