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Cancro al naso, come intervenire

Sicura ed efficace la chirurgia mini invasiva contro un tumore raro, difficile e pericoloso

È un tipo di tumore raro, quello che colpisce il naso: costituisce meno dell´1% di tutti i tumori, solo il 3% di quelli delle vie aerodigestive superiori, pari a circa 300 italiani l´anno. Non solo: spesso viene diagnosticato in ritardo a causa della complessità della sede anatomica. Ed è molto serio, perché vengono esposte al rischio anche parti del corpo molto importanti che sono lì vicino: i grossi vasi sanguigni nel collo, per esempio, ma soprattutto il cervello.
Indiscusse le ripercussioni sulla prognosi, il più delle volte incerta, e sulla sopravvivenza, limitata al 52% a 5 anni dalla diagnosi, con una bassa qualità della vita spesso legata alle deformità facciali che ne conseguono.

L´intervento chirurgico
Ragioni che richiedono, indipendentemente dalla natura benigna o maligna, non solo cure dedicate, ma una chirurgia precisa e raffinata. Un obiettivo diventato possibile grazie allo sviluppo tecnologico e a centri di riferimento di alta specializzazione, che hanno consentito di raggiungere e asportare per via endoscopia trans-nasale selezionate neoplasie intracraniche, lesioni sellari e parasellari e gli adenomi ipofisari, aprendo la strada ad approcci sempre più mini-invasivi.
Se n´è parlato all´ultimo congresso mondiale "Nose & Face 2012" di Roma, che ha riunito oltre 700 specialisti da tutto il pianeta. "Precisa, efficace, radicale, grazie all´ottimizzazione dell´immagine del campo chirurgico", spiega Paolo Castelnuovo, co-presidente del congresso e direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica all´Università dell´Insubria-Varese, "la chirurgia per via endonasale dà notevoli benefici nella riduzione delle complicanze e dei tempi di ospedalizzazione, nella rapidità di recupero post-operatorio e in risultati migliori a lungo termine".

Tecnica sicura
Da un´attenta analisi retrospettiva della letteratura scientifica dell´ultimo decennio, emerge come la tecnica di resezione endoscopica di tumori benigni e maligni del distretto sinonasale e del basicranio anteriore sia ormai da considerarsi come un´opzione chirurgica fattibile e sicura; sono attualmente in corso studi internazionali multicentrici per convalidare definitivamente questa nuova metodica chirurgica.
"L´introduzione delle tecniche di ricostruzione per via endonasale – continua Castelnuovo – ha consentito di poter asportare in maniera radicale selezionate neoplasie maligne nasosinusali con estensione intracranica. Ad oggi nel nostro gruppo italiano (Clinica Otorinolaringoiatrica e Neurochirurgica delle Università di Brescia, Pavia e Varese) sono stati operati con questa metodica 320 pazienti affetti da tumori maligni nasosinusali, 950 tumori benigni nasosinusali e circa 600 lesioni sellari e parasellari, quali gli adenomi ipofisari".

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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