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Sesso orale, fa bene o fa male? Ecco le risposte

Dopo la denuncia dell’attore Michael Douglas, gli esperti si interrogano sui rischi ed i vantaggi: facciamo chiarezza sul tumore e il papilloma virus.

L’attore americano Michael Douglas ha dichiarato in un’intervista che il suo cancro alla cavità orale è stato causato dal Papillomavirus umano. Leggi: Cos’è il papilloma virus E si è detto sicuro del fatto che questa forma di tumore sia da collegare al sesso orale da lui praticato in passato. Cerchiamo di capire quanto un’affermazione simile corrisponda al vero o quanto nasconda un’esagerazione. 

Un rapporto documentato

"Anche in Italia i tumori del cavo orale sono in aumento, e la relazione con il Papillomavirus e il sesso orale è ormai ben documentata", spiega l’andrologo ed endocrinologo dell’Università di Padova, Carlo Foresta.

"Il legame dei tumori alla cavità orale e in particolare all’orofaringe con l’Hpv è ormai acclarato nella letteratura scientifica, come anche il fatto che il virus si annidi non solo nella vagina, ma anche nel seme maschile, e per l’uomo può essere causa di infertilità. Dunque bisogna dire con forza che il sesso orale non è sesso sicuro", sottolinea Foresta. 

Donne più esposte al contagio

A Padova il team di Foresta ha indagato sulla trasmissibilità del Papillomavirus  proprio in relazione al sesso orale. "Abbiamo scoperto che nelle coppie in cui c’è un componente positivo all’Hpv e che praticano questo tipo di rapporti, il 25% presenta una positività al Papillomavirus nel cavo orale. Inoltre le donne sono più spesso positive rispetto all’uomo". Leggi anche : Sesso, le pratiche più a rischio

Dunque per le donne è più facile essere contagiate. Lo studio, condotto su 50 coppie di 30-40 anni, tutte in età fertile e con uno dei componenti portatore di Hpv, è stato presentato all’ultimo convegno di andrologia ad Abano Terme.

In passato, fece discutere una ricerca della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, nel Maryland (Stati Uniti). Risultato? Chi aveva sofferto di un’infezione da Hpv aveva probabilità 32 volte superiori di sviluppare un cancro alla gola, rispetto a chi non aveva mai contratto il virus. E la probabilità aumentava fino a 58 volte nel caso del tipo 16 di Hpv, quello che può causare anche il cancro alla gola. Leggi anche: Sesso, ecco i rischi over 50

Ma soprattutto, lo studio americano rivelò l’esistenza di un legame tra sesso orale e cancro alla gola causato da Papillomavirus umano. Le persone che avevano fatto sesso orale avevano dimostrato di essere a rischio tumore in misura doppia rispetto a quelle che non avevano mai svolto questa attività. Nel caso dei volontari che avevano dichiarato di avere fatto sesso orale con più di cinque partner diversi, il fattore di rischio arrivava al 250%. E la percentuale diventava pari al 750% se il tipo di virus era Hpv 16. 
Tuttavia ci sono anche ricerche di senso contrario: Leggi anche: Sesso orale: due vantaggi sorprendenti

Le infezioni da Hpv

Le infezioni da Papillomavirus umano sono tante (più di 120 tipi diversi) molto diffuse e causa di malattie della pelle e delle mucose: la maggior parte non gravi (per esempio le verruche), ma ve ne sono alcune più serie (tumori al collo dell’utero, all’ano, al cavo orale, alla laringe).

Il virus Hpv si contrae per contatto diretto, di solito tramite il sesso. Avere più partner sessuali alza quindi il rischio di contrarre un tipo di Papillomavirus umano. Ecco perché le probabilità più alte sono tra i 20 e i 35 anni, la fase in cui l’attività sessuale tra individui è più spiccata.

In una persona sana, il sistema immunitario riesce da solo – in pochi giorni – a fronteggiare ed eliminare l’infezione, senza sintomi e senza altre conseguenze particolari. Quando invece le difese immunitarie non riescono a eliminare il virus, l’infezione procede causando verruche, soprattutto nelle aree genitali.

Le terapie si basano su farmaci (anche se in calcuni casi, come le infezioni al collo dell’utero, sono inefficaci e richiedono interventi più invasivi). L’importante è eliminare l’infiammazione prima che diventi cronica o che conduca allo sviluppo e alla diffusione di cellule tumorali maligne. Tra gli HPV più pericolosi in questo senso c’è quello di tipo 16, che può causare anche il cancro alla gola.

La vaccinazione

Per i tipi più pericolosi di Papillomavirus umano, come il 16 e il 18, c’è un vaccino distribuito gratuitamente alle bambine sotto i 12 anni (certe regioni ne prevedono la distribuzione anche in età superiore). L’età così bassa dipende dal fatto che il vaccino è efficace se non si è già contratto il virus. E a 12 anni si presume che una bambina non abbia ancora avuto il suo primo rapporto sessuale.

La comunità scientifica sta discutendo sull’opportunità di estendere la vaccinazione anche ai maschi sotto i 12 anni, come per esempio consigliano i Centers for diseases control and prevention di Atlanta (negli Usa).

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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