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Cellulari in aereo? C’è un rischio “invisibile”

L’utilizzo del telefonino ad alta quota apre la strada ad una serie di disagi e pericoli per la mente umana sconosciuti finora. Ecco quali e come prevenirli.

Tra non molto l´Unione europea potrebbe dare il via libera per l´utilizzo dei telefonini anche in aereo, sulla scia di quanto già avviene negli Stati Uniti.

Ma la notizia, che pure farà  felici molti irriducibili del cellulare, non presenta solo aspetti positivi. Per la salute della mente, non separarsi dall´apparecchio neanche in alta quota, sarà  un danno.

E´ la tesi della psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell´Associazione europea disturbi da attacchi di panico (Eurodap), secondo cui la novità  farà  sì che "arriveremo più velocemente ad essere un popolo di depressi e infelici".

"La dipendenza dal telefonino è ormai totale", spiega la Vinciguerra, "e questo atteggiamento spiega cosa ci sta accadendo. Oggi l´uomo si serve di strumenti, come il cellulare appunto, con la convinzione di poter tenere sotto controllo la realtà  che lo circonda, la famiglia, il lavoro. Leggi anche: I 10 sintomi della dipendenza da cellulare

Ma è solo un´illusione. Utilizziamo il telefonino e Internet per coprire le nostre ansie, ogni vuoto, riempire ogni silenzio. Il tutto per scappare dalla nostra ansia e da noi stessi e ora lo possiamo fare anche a tremila metri di altezza".

In sostanza, anche se non ce ne rendiamo conto, "ci stiamo condannando alla depressione. Stiamo perdendo il contatto con noi stessi, utilizzando oggetti che tra qualche anno risulteranno fallimentari. Avranno certamente coperto le nostre ansie, che poi inevitabilmente riemergeranno, e dovremo fare i conti con sintomi gravi di disagio, depressione e attacchi di panico". Leggi anche: Come prevenire gli attacchi di panico

La denuncia dello psicoterapeuta è di quelle che lascia il segno, soprattutto se si considera  la fragilità emotiva di alcuni soggetti che, ad alta quota ed in un ambiente senza vie d’uscita come l’aereo, potrebbe accentuarsi fortemente.

Il disturbo che potrebbe accentuarsi fino a creare delle vere e proprie situazioni di insicurezza durante il volo in aereo è l’attacco di panico che, paradossalmente, potrebbe avere proprio nell’uso del telefonino un punto di sfogo ed amplificazione.

L’ansia indotta dal panico verrebbe infatti autoalimentarsi comunicando a terze persone in aereo per  telefono il proprio disagio e, per questa via, contagiare in parte altri passeggeri focalizzandoli su immaginari punti critici  del volo ai quali normalmente non farebbero caso.

Si innesterebbe così un circuito vizioso tra ansia, panico e ulteriore ansia ed ulteriore panico che  potrebbe intercettare  una nuova fobia correlata all’attacco di panico messa in risalto dalgi psicoterapeuti: la fobofobia.

Cos’è la fobofobia

Lo spiega bene il neurologo Rosario Sorrentino, fondatore e direttore dell´Istituto di ricerca e cura degli attacchi di panico (Ircap), secondo il quale, tra i più diffusi disturbi della personalità,  la prassi clinica sta registrando sempre più frequentemente il fenomeno della paura di avere paura, appunto la fobofobia; per cui le persone   arrivano addirittura ad avere paura di uscire di casa perchè temono di essere assaliti da attacchi di panico.
Leggi anche: Lo specialista: Perchè c’è il boom degli attacchi di panico

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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