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Cellulite, perchè nelle donne è la “sindrome” più importante

Il problema di cuscinetti e buccia d’arancia sembra interessare le donne soprattutto con più di 30 anni, per le quali le cure anticellulite rappresentano la spesa più importante.

Se diamo un´occhiata ai numeri ci rendiamo conto dell´impatto che la cellulite ha sulle italiane. Partiamo dalla considerazione che nel nostro Paese a soffrirne sono 14 milioni di donne e che per due su tre di loro (il 66,6%) è un problema che fa stare male con se stesse.

Un malessere che sconfina nel campo psicologico, se è tanto grave da impedire al 56,7% delle donne di mostrarsi in costume da bagno. Senza contare che quasi il 50% ritiene la cellulite una causa di vera infelicità.

 

Cos’è la cellulite

Dietro il termine pannicolopatia edemo-fibrosclerotica, nome scientifico difficile e oscuro, c’è uno dei tormenti più diffusi tra le donne di tutto il mondo: la cellulite.

A differenza di quello che comunemente si pensa, i cuscinetti e la pelle “a buccia d’arancia” non sono semplici inestetismi, ma i segnali di una patologia vera e propria. Più precisamente, un’imperfezione che porta alla degenerazione del tessuto adiposo e ne altera il metabolismo.

 

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Ma come e perché nasce la cellulite? La spiegazione è in parte genetica, in parte legata alle abitudini di vita. In entrambi i casi si verifica un progressivo irrigidimento delle membrane cellulari di tutti i tessuti. Le cellule adipose aumentano di volume e l’organismo non elimina più i liquidi come dovrebbe. Sulla pelle compaiono i tipici segni della “buccia d’arancia”, piccoli avvallamenti, scarsa elasticità. Al tatto la cute risulta fredda e può far male.

Le fasi di sviluppo della cellulite sono tre. Nella prima, la circolazione (venosa e linfatica) rallenta, compaiono gonfiori su caviglie, polpacci, gambe. La causa? I liquidi che ristagnano nei tessuti e che fanno apparire la pelle molle.
Nella seconda fase, le cellule adipose cominciano a distanziarsi tra loro e le fibre elastiche della pelle vengono compromesse. Il sangue proveniente dalle arterie non riesce a raggiungere i tessuti, e quello venoso non si libera delle tossine. La situazione peggiora e compare la cosiddetta pelle a “buccia d’arancia”.

Nell’ultima fase, il tessuto connettivo (il rivestimento gelatinoso di tutti gli organi del corpo) viene alterato e diventa sempre più duro. Iniziano a comparire tanti piccoli noduli di grasso imprigionato e la pelle assume il caratteristico aspetto di “pelle a materasso”.

 

Chi rischia la cellulite

Il problema di cuscinetti e buccia d’arancia sembra interessare le donne soprattutto con più di 30 anni, per le quali le cure anticellulite rappresentano la spesa più importante dell’anno, mentre le ragazze tra i 15 e 20 anni (27%) preferirebbero avere in regalo la soluzione definitiva del problema cellulite piuttosto che uno scooter o una settimana bianca.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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