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Cenone di Capodanno? 4 trucchi per non ingrassare

A Capodanno il sale raddoppia e le calorie aumentano del 50%: i nutrizionisti spiegano come mangiare bene senza rovinarsi la salute e senza ingrassare

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Il cenone di Capodanno vale doppio per il nostro organismo.

Con una tradizionale cena delle Feste, infatti, si assume il doppio del sale e dei grassi e il 50% in più delle calorie che un adulto dovrebbe assumere in un´intera giornata.

Il rischio per tutti, soprattutto se gli stravizi delle feste si prolungano, è prendere uno o due chili difficili da smaltire.

Ancora più pericoloso lasciarsi andare alle tentazioni culinarie per ipertesi, cardiopatici e diabetici, per i quali è sempre sconsigliabile abbassare troppo la guardia a tavola.

A fare i conti del peso delle tavolate del 31 dicembre (come anche del 24 dicembre) sulla nostra salute è Pietro Antonio Migliaccio, nutrizionista e presidente della Società italiana di scienza dell´alimentazione.

“Per le persone che hanno problemi pressori” – sottolinea Migliaccio – “il problema è anche legato al consumo eccessivo di sale. Già troppo nella dieta quotidiana: ne assumiamo fino a 15 grammi quando sarebbero sufficienti 3 grammi”. Con il cenone il sale raddoppia tenendo conto anche del sodio, presente soprattutto nei salumi e nei formaggi.

 

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Una passeggiata per smaltire i grassi

Anche i grassi raddoppiano ma “mentre il sodio agisce nell´immediato, facendo alzare la pressione subito con pericoli di danni, i grassi assunti li paghiamo nel tempo. E possiamo anche cercare di smaltirli, magari con qualche bella passeggiata”.
E´ quindi più pericoloso l´eccesso di sodio soprattutto per chi ha la pressione molto alta. In ogni caso il guaio del cenone è il mix di questi elementi, “un´eccezione che sarebbe meglio non replicare nei giorni successivi alla festa”, come invece accade con il pranzo di Natale e quello di Santo Stefano.

 

 

Crudité per ridurre i danni del Cenone

Un antipasto di verdure crude, condite aceto balsamico, oppure una mela o un finocchio mangiati come aperitivo prima di sedersi a tavola.

Lo suggerisce Ciro Vestita, nutrizionista e fitoterapeuta, per non piangere lacrime di coccodrillo dopo l´abbuffata della Vigilia e per neutralizzare gli effetti collaterali del pranzo di Natale.

 

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Prima di pranzo una mela o finocchi per riempirsi

Tra gli alleati della salute durante le tradizionali “maratone gastronomiche” del periodo natalizio ci sono anche tisane, erbe e menu della tradizione.

Una volta sulle tavole natalizie, nelle famiglie contadine erano sempre presenti grandi quantità di finocchi. Questo serviva, ovviamente, a riempirsi la pancia quando gli altri alimenti scarseggiavano.

Anche mangiare una bella mela prima di un pranzo, aiuta a spezzare la fame, ma consente anche di assumere quegli steroli vegetali che permettono un minor assorbimento di colesterolo alimentare.

Il risultato? L’intestino non riesce ad aggredire tutti gli amidi e tutti i grassi, poiché vengono “confusi” dalla grande quantità di fibre introdotte. E soprattutto si impenna meno la glicemia, che, in particolare dopo i 60 anni è un problema di tutti.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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