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Cocaina, rischi e danni di una droga killer

Identikit del più vip tra gli stupefacenti: come si prende, che dipendenza dà, quali malattie causa, come ci si disintossica

Cocaina, le diverse forme in commercio
La cocaina  viene estratta dalle foglie della coca, una pianta che appartiene alla famiglia delle Erythroxylum, originaria delle regioni del Sud America, soprattutto Colombia, Perù e Bolivia.
Le popolazioni delle Ande centrali utilizzavano le foglie da masticare addirittura prima del 2500 a.c., perché costituiva un rimedio per superare la fame, la sete e le difficili condizioni di vita dovute all’altitudine. La cocaina ha iniziato a diffondersi agli inizi all’inizio dell’800 in Europa e in Nord America, sia per scopi medici, come anestetico locale sia per il trattamento di alcune malattie, sia per scopi ricreazionali che per la produzione di bevande energizzanti.
Secondo quanto riporta il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la coca si può trovare sotto diverse forme.

Foglie di coca contengono 0.5 – 2.5% di cocaina, che nei paesi di origine vengono appunto masticate.

Pasta di coca.  Varia da un colore marrone gommoso ad un bianco sporco o beige. La pasta di coca si ottiene per macerazione delle foglie di coca e contiene percentuali di cocaina che oscillano tra il 30 e l’80% rendendo il contenuto in cocaina pari a circa i due terzi del totale. Contiene spesso aggregati come alcol e acido cloridrico che la fanno diventare bianca. Questa è la cosiddetta cocaina cloridrata, che ha un uso limitato come anestetico per uso locale.

La polvere di coca. E’ la forma in cui viene sniffata e per ottenerla di lasciano macerare le foglie della pianta fino a che non si ricava un prodotto dal colore bruno, la pasta  di coca, per l’appunto, a cui si aggiunge acido solforico e carbonato di calcio.

Cocaina freebase. Quando alla cocaina cloridrata , disciolta in acqua, si aggiunge dell’ammoniaca, si ottiene una soluzione che ancora non è pura. Per renderla pura bisogna scioglierla in etere etilico, una preparazione molto pericolosa perché altamente infiammabile. La cocaina sotto questa forma viene fumata come il crack.

Crack da fumare.  Il crack segue un processo di trasformazione meno pericoloso rispetto al freebase (si salta il passaggio dell’eliminazione del taglio con etere) e alla fine si presenta sotto forma di cristalli che possono essere fumati.

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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