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Come riconoscere il colpo di calore: 7 sintomi inequivocabili

Chi rischia di più e perchè

Le persone anziane hanno condizioni fisiche generalmente più compromesse e l’organismo può essere meno efficiente nel compensare lo stress da caldo e rispondere adeguatamente ai cambiamenti di temperatura.

Tra gli anziani è a maggior rischio chi soffre di malattie cardiovascolari, ipertensione, patologie respiratorie croniche, insufficienza renale cronica, malattie neurologiche:

  • i malati cronici e, in particolare, i malati di malattie croniche polmonari (Broncopatia cronica ostruttiva, Bpco) e cardiovascolari (ipertesi, cardiopatici), diabete, malattie neurologiche come il
    morbo di Parkinson e le demenze;
  • le persone non autosufficienti sono molto sensibili al caldo, perché dipendono dagli altri per regolare l’ambiente in cui si trovano e per l’assunzione di liquidi;
  • le persone che assumono regolarmente farmaci, perché il meccanismo di azione di alcuni medicinali può essere potenziato dal caldo o può favorire direttamente disturbi causati dal calore;
  • i neonati e i bambini piccoli, che, per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e a disidratazione, con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico;
  • la persona, anche giovane, che fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all’aria aperta può disidratarsi più facilmente degli altri.

 

 

Cosa incide di più

Sono 5 le situazioni che rendono più vulnerabili  le persone al colpo di calore:

  1. Età (nei bambini molto piccoli e negli anziani la termoregolazione è ridotta);
  2. Stati di malattia e presenza di febbre;
  3. Presenza di molte patologie croniche;
  4. Assunzione di alcuni farmaci;
  5. Consumo di droghe e alcol;

 

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A chi rivolgersi in caso di bisogno ( segue..)

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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