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Come riconoscere il colpo di calore: 7 sintomi inequivocabili

A chi rivolgersi in caso di bisogno

 

Il medico di famiglia è la prima persona da consultare, perché è certamente colui che conosce meglio le condizioni di salute, le malattie preesistenti, la posologia e il tipo di farmaci assunti dai
suoi assistiti.

  • Durante le ore notturne o nei giorni festivi ci si può rivolgere al Servizio di guardia medica (Servizio di continuità assistenziale) del territorio di residenza, attivo tutti i giorni feriali dalle ore 20 di sera fino alle ore 8 del mattino successivo. Il sabato e la domenica il servizio è sempre attivo, fino alle ore 8 del lunedì mattina. Inoltre, in tutte le festività diverse dalla domenica, il servizio funziona ininterrottamente a partire dalle ore 10 del giorno prefestivo, fino alle ore 8 del primo giorno non festivo.
  • Nel caso di un malore improvviso o in presenza di condizioni che fanno temere un serio pericolo per la vita, attivare immediatamente il servizio di Emergenza sanitaria, chiamando il 118.

 

Che fare in attesa dei soccorsi

Può accadere che in attesa che arrivino i soccorsi, del medico curante o dell’ambulanza, chi accudisce  la vittima del  malessere da colpo di calore cerchi di attenuare il disagio del paziente. Ecco alcuni consigli sulle cose da fare e quelle assolutamente da evitare.

  1. Prendere la temperatura corporea della persona;
  2. Se possibile, trasportare la persona in un luogo fresco e ventilato;
  3. Cercare di raffreddare il corpo più velocemente possibile, avvolgendolo in un lenzuolo bagnato e ventilandolo per creare una corrente d’aria o, in alternativa, schizzando acqua fresca, non fredda, sul corpo;
  4. Fare bere molti liquidi:
  5. Non somministrare farmaci antipiretici (per esempio aspirina o tachipirina)

 

I 9 Consigli da seguire contro il caldo

  1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata

Evitare di uscire di casa nelle ore più calde, cioè dalle 11 alle 18.
In questa fascia oraria è sconsigliato, a bambini molto piccoli, anziani, persone non autosufficienti o persone convalescenti, l’accesso alle aree particolarmente trafficate, ma anche ai parchi e alle aree
verdi dei grandi centri urbani dove va a concentrarsi l’ozono prodotto dai gas di scarico delle automobili e dall’industria.

Durante le ondate di calore i valori limite di questo gas inquinante vengono spesso superati con conseguenze sulla salute della popolazione e, in particolare, sulle persone con malattie respiratorie
o asma. L’ozono, infatti, ha un effetto irritante sulle mucose e aumenta la reattività a pollini e muffe.
Inoltre, devono evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata anche atleti professionisti e dilettanti.

 

Leggi  anche: Come proteggere i bambini dal caldo; 12 consigli contro il colpo di calore

( segue..)

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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