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Gossip, come difendersi dai pettegolezzi

I pettegolezzi sono un venticelli simile alla calunnia. Ecco 5 stratagemmi per difendersi dal gossip quando colpisce noi.

Il gossip piace e si diffonde a macchia d’olio. Internet e la oervasività a volte morbosa  dell’informazione che ficca il naso nella vita degli altri, hanno amplificato il fenomeno tanto che  tra le 5  ragioni per le quali ci piace tanto sparlare, gli psicologi ne hanno identificata una che si presta a diventare un boomerang:
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Il modo per vivere tranquilli, prendendo in contropiede i maniaci del chiacchiericcio malizioso, esiste. Eccolo condensato in alcune regole semplici.

Mostrare indifferenza. E’ un ottima arma contro chi decide di mettervi al centro del suo pettegolezzo. Ignorate le dicerie sul vostro conto e non lasciatevi condizionare.

Schivare le imboscate. Se nel vostro giro di amici o colleghi di lavoro tutti conoscono la vostra intransigenza nei confronti del pettegolezzo, tenete gli occhi aperti: qualcuno potrebbe tendervi un’imboscata con frasi come “Mi hanno detto che tizio… tu ne sai qualcosa?”.

Occhio ai segnali. Come capire se una persona sta spettegolando? Fate attenzione ad alcuni comportamenti: parla a voce bassa, ha lo sguardo ammiccante e malizioso, tiene le gambe accavallate, ha una postura “a riccio”, l’atteggiamento circospetto…

No alle ripicche. Quando si è presi di mira, non bisogna cercare a tutti i costi il modo per vendicarsi. Serve solo a peggiorare la situazione e a trasformarsi automaticamente nello zimbello del gruppo.

Mai salire in cattedra. Ricordare a tutti, a ogni occasione, la vostra avversione per le chiacchiere e il pettegolezzo è controproducente: rischia di rendervi antipatici. E per questo, bersagli ideali per il gossip.

Le ragioni di chi non ama il Gossip

Esiste tuttavia anche un vero esercito di persone che di sparlare proprio non vuole saperne. Odiano il gossip, detestano il chiacchiericcio, non sopportano le voci su questo o quel personaggio, noto o anonimo che sia. Ecco i principali motivi psicologici alla base della loro fiera opposizione.

E’ un’arma a doppio taglio. Il pettegolezzo può essere un boomerang: prima o poi, saranno gli altri a sparlare di noi. E allora, come reagiremo?

E’ pericoloso. Le chiacchiere maliziose, alla lunga, sono in grado di rovinare la reputazione di chi ne è oggetto, fino al punto da distruggerne affetti e carriera.

E’ noioso. Tutto sommato, parlar male di qualcuno può risultare decisamente ripetitivo. E sterile. Meglio spostare la conversazione su qualcosa di più interessante, rispetto alla nuova amante di tizio o alle difficoltà familiari di caio o ancora alla raccomandazione che ha avuto sempronio sul lavoro…

Richiede un aggiornamento costante. Per arrivare preparati a una conversazione tra pettegoli, occorre studiare, informarsi, aggiornarsi: cronache rosa, situazione personale di parenti e amici… E non sempre ne abbiamo il tempo né la voglia.

E’ contrario a certi principi morali. Non serve essere particolarmente intransigenti per capire che il pettegolezzo, spinto agli eccessi, non è proprio il massimo della correttezza…

Non è elegante. Le più elementari norme di bon ton prescrivono discrezione e riservatezza, soprattutto quando si parla di chi non è presente. Insomma, l’esatto opposto di chi si dedica al pettegolezzo.
Leggi anche: Pettegolezzi? La psicologa spiega cosa nascondono

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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