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Babbo Natale: come dire a un bambino che non esiste

Attorno agli 8-9 anni, più o meno in questo periodo, tutti i genitori si sentono porre la domanda fatidica: “Babbo Natale esiste davvero?”. I consigli dell’esperto.

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“Babbo Natale esiste davvero?”Attorno agli 8-9 anni, più o meno in questo periodo, tutti i genitori si sentono porre la domanda fatidica.Come rispondere?

Italo Farnetani, pediatra ed esperto di problemi dell’infanzia, suggerisce un decalogo per saper rispondere senza deludere il bambino. E affrontare il periodo delle feste nella piena armonia con figli e nipoti

  • IL NATALE È UNA FESTA RELIGIOSA – I genitori devono presentare il Natale come una festa religiosa che celebra la nascita di Cristo. E questo non per semplici motivi confessionali o ideologici, ma psicologici: i bambini hanno bisogno di identificarsi e assimilarsi al gruppo dei coetanei, cioè ai comportamenti dei loro compagni. È inopportuno che i genitori si mettano in minoranza e si autoescludano dal comportamento collettivo, perché si tratta di un atteggiamento a rischio per i figli.

 

  • BABBO NATALE ESISTE? – Mai dire bugie. Finché i bambini ci credono in modo assoluto, meglio coltivare la cosa. Ai primi dubbi, i genitori dovranno sostenerne sì l´esistenza, ma senza insistere troppo. Quando i figli si convinceranno che effettivamente Babbo Natale non esiste, i genitori non avranno investito troppa credibilità su un argomento che è destinato a risultare un insuccesso, ma nello stesso tempo non avranno contribuito ad abbattere troppo rapidamente una favola alla quale anche i grandi vorrebbero credere.

 

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  • COME SCEGLIERE I REGALI – Vanno scelti quelli alla moda, perché sono una garanzia di gradimento e successo. Per gli adolescenti, invece, niente sorprese: meglio chiedere sempre ciò che desiderano e accontentarli. Se non si conoscono le loro richieste, preferire capi di abbigliamento alla moda, strumenti elettronici, orologi o ricariche per il cellulare.

 

  • SI´ AI GIOCHI – Per la gioia dei piccoli meglio uno in più che in meno, infatti oggi i bambini sono sempre più soli e perciò hanno bisogno di occupare il tempo libero in un modo alternativo al guardare la televisione. Per quanto riguarda il costo è bene non scegliere mai né giochi troppo costosi né troppo economici. Preferendo quelli che permettano di giocare anche in compagnia.

 

  • NIENTE DIETA – Durante le feste il cibo ha una importanza fondamentale perché i vari pranzi assumono spesso un ruolo centrale nella festa. Assurdo perciò voler cambiare lo stile di regime alimentare o, ancora peggio, cercare di “fare la dieta” durante le feste. Via libera, invece, a ricette e piatti regionali per fare acquisire ai figli le radici con i propri luoghi.

 

  • DOLCI – Anche in questo caso nessuna preoccupazione perché quello che conta è lo stile di vita che si tiene durante l´anno: meglio mangiarli solo in compagnia, senza lasciare il bambino da solo alle prese con torroni e panettoni. Un´ultima raccomandazione: non dimenticare mai di lavarsi i denti dopo i pasti.

 

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Redazione Staibene

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