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Congelamento

È una lesione dei tessuti causata dalle temperature molto basse; le parti più colpite sono il naso, i padiglioni auricolari, le dita delle mani e dei piedi. Si distinguono tre gradi di congelamento: nel I gra¬do si ha semplicemente vasocostrizione locale, pallore della parte, senso di formicolio; se l’azione del freddo non è molto persistente, il fenomeno si risolve con una rapida vasodilatazione e arrossamento fugace della parte. Se invece il freddo è intenso e persistente, sopravviene un congelamento di II grado, con arresto della circolazione locale: la parte diviene rosso-violetta e si formano bolle. Nel III grado si verifica necrosi (morte) dei tessuti colpiti, con insensibilità locale. Per prevenire il congelamento è necessario – quando ci si espone al freddo – indossare indumenti, guanti e calze di lana spessi e comodi (non stretti!); le scarpe debbono essere comode, impermeabili all’acqua e ben ingrassate. Bisogna evitare di restare a lungo esposti al freddo, soprattutto se immobili. Se il congelamento è sopravvenuto rapidamente, occorre riscaldare la parte: se si tratta del viso o delle mani, con un panno caldo; se di un arto, immergendolo in acqua a 40-42° per una ventina di minuti. Nei congelamenti di II e III grado, in attesa del medico bisogna portare il soggetto in ambiente ben riscaldato (ma non a diretto contatto con la fonte di calore: niente termofori o borse calde!), togliere gli indumenti bagnati, frizionare la parte ma non troppo violentemente (V. anche ASSIDERAMENTO). Congiuntivite. È l’infiammazione della congiuntiva (V. OCCHIO) che può essere dovuta ad agenti chimici o fisici, atmosferici, a fattori infettivi o allergici. Nella congiuntivite infettiva i batteri (prevalentemente lo stafilococco) o i virus provocano arrossamento, senso di corpo estraneo nell’occhio, secrezione biancastra per la quale al mattino il soggetto si sveglia spesso con le ciglia saldate. (In tal caso è sufficiente un lavaggio con acqua tiepida per separare le palpebre.) La congiuntivite batterica risente di solito favorevolmente dell’applicazione di colliri (sempre prescritti dal medico!) e di pomate antibiotiche. La congiuntivite allergica può essere dovuta ad ipersensibilità verso cosmetici, lenti a contatto, pollini di piante. È anch’essa contrassegnata da arrossamento e sensazione di sabbia negli occhi, talora eccessiva sensibilità per la luce viva, comparsa di secrezione biancastra, lacrimazione. La terapia consiste nell’allontanamento del fattore scatenante e nella desensibilizzazione; utili anche gli antistaminici.

Redazione Staibene

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