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Contro trombosi e infarto, sì ai peccati di gola

Vino, cioccolato fondente, caffè… La dieta per proteggere il cuore è fatta anche di piccoli vizi. Basta non esagerare

Gli ingredienti fondamentali di una perfetta dieta per proteggere il cuore non sono soltanto il pesce con i suoi omega 3, la frutta, la verdura. Ma anche insospettabili alimenti considerati peccati di gola. Quali? Il caffè, che può ridurre il rischio di trombosi venosa; il vino, che (con moderazione) fa bene nel post infarto; il cioccolato fondente, che ha più potere antiaggregante, per il sangue, dell’aspirina…

Dieta mediterranea e non solo
Di dieta per proteggere il cuore si è discusso a Milano in occasione dell’ultimo International Thrombosis Congress. Durante l´appuntamento scientifico presieduto da Pier Mannuccio Mannucci, professore ordinario di medicina interna all´università Statale di Milano e direttore della Clinica medica del Policlinico del capoluogo lombardo, sono state presentate le più recenti metanalisi che consolidano alcune certezze, come l´intramontabile dieta mediterranea e la sua capacità di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, e aprono le porte a nuovi paladini in grado di battere le malattie trombotiche.

Quanto vino fa bene al cuore
A strappare consensi i classici 2 bicchieri di vino al giorno, ai quali gli scienziati attribuiscono una funzione protettiva nei confronti della trombosi venosa: il vino, spiegano in una nota, "permette una riduzione dei livelli di fibrinogeno e fattore VII, oggi considerati marker di rischio cardiovascolare. Proprietà che non sembrano avere i superalcolici". Non solo: un ruolo strategico il vino lo gioca nella prevenzione cardiovascolare secondaria, secondo i dati presentati da Augusto Di Castelnuovo dell´università Cattolica di Campobasso. Bere alcol moderatamente è "uno strumento per evitare l´insorgenza di nuovi eventi cardiovascolari ischemici in pazienti colpiti da ictus o infarto. I numeri parlano di un 20% di rischio in meno, cioè un evento risparmiato ogni cinque", spiega.

Gli altri alimenti che fanno bene al cuore
Secondo gli specialisti, poi, 5 o 6 tazzine di caffè al giorno sarebbero in grado di ridurre del 35% il rischio di trombosi venosa, mentre il cioccolato fondente mostra un ruolo significativo nell´aumentare l´effetto anti aggregante dell´aspirina.
Promosso il pesce, ma soprattutto nella dieta per le donne: un recente studio dell´università di Tromso, in Norvegia, associa la riduzione di eventi trombotici con il regolare consumo di pesce in misura maggiore nelle donne rispetto agli uomini.
Nel menu di chi tiene alla salute del cuore non possono comunque mancare frutta e verdura di stagione, cereali, pesce azzurro, olio extravergine di oliva e la giusta dose di vino, secondo la tradizione mediterranea.

Alimentazione e coagulazione del sangue
“Ci sono prove che alcuni fattori della coagulazione siano influenzati dall´alimentazione”, assicura Mannucci. È stato dimostrato che i Pufa n-3 (omega-3) esercitano effetti positivi sulla funzione delle piastrine. "E, nonostante le evidenze dirette dei benefici dei Mufa (acidi grassi monoinsaturi) nei confronti del sistema della coagulazione non siano ancora disponibili, la maggior parte degli studi sulle malattie trombotiche suggeriscono che la dieta di tipo mediterraneo ha tutti i requisiti per diminuire il rischio di trombosi”, aggiunge lo specialista.

Altro punto a favore: l´alto contenuto di vitamine e antiossidanti che contrastano l´azione dei radicali liberi, responsabili, se presenti in eccesso, di danni alle membrane cellulari e al Dna.

Redazione Staibene.it – agosto 2010

Redazione Staibene

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