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Contusioni? Prova con arnica e i fiori giusti

Nel gergo comune la contusione la definiamo un "colpo", una "botta", tecnicamente si verifica quando un organo o un tessuto subisce una compressione che produce lo schiacciamento delle parti molli, con una modesta fuoriuscita di sangue dai capillari verso i tessuti.

L´arnica contro i gonfiori
L´arnica (Arnica montana), è il rimedio più usato quando la parte dove si è presa una botta si gonfia sia che sia dovuta ad un urto o a una distorsione. Nota fin dall´antichità come pianta vulneraria, ha un´azione cicatrizzante, calmante e revulsiva (applicato a una zona cutanea ne provoca l´arrossamento, aumentando il flusso di sangue nei vasi).
L´arnica si impiega per uso esterno, in forma di olio o pomate, ma non va mai applicata sulla pelle che ha subito lesioni.
L´olio essenziale ha proprietà vasodilatatorie  e abbinato alle tinture viene applicato sulle contusioni, sui geloni e sulle distorsioni per facilitare il riassorbimento dei liquidi in eccesso.

L´arnica anche contro le contusioni
Sono un altro imprevisto tipico (e sgradito) soprattutto quando si accompagnano ad ematomi. In forma di tintura madre l´arnica consente l’assorbimento di edemi ed ematomi causati dai tipici traumi degli sportivi (per esempio, le distorsioni), ma anche quelli comuni nei bambini.
Sotto forma di pomata può essere utilizzata contro artrosi, tendiniti e sindrome del tunnel carpale. Versatene alcune gocce su un foglio di carta gialla da macellaio, che favorisce l’assorbimento dell’ematoma perché contiene più cellulosa (la trovate nei negozi di casalinghi, chiedete quella biologica). Attenzione: non utilizzatela sulle ferite aperte e per via interna, è un’erba tossica.
Per curare le contusioni si può far ricorso anche alla violetta, alla primula e alla margherita. Vediamo come poter utilizzare questi fiori.

La violetta
La violetta non è solo un fiore da mettere nel vaso e da odorare, perché può diventare un buon rimedio anche in caso di contusioni. Della Viola odorata, si impiegano le radici: si fanno bollire in poca acqua per 5-10 minuti e, con il decotto, ottenuto, lasciato freddare si fanno impacchi sulla parte colpita.

La primula
L´olio che se ne ricava si può utilizzare per leggere frizioni non solo in caso di contusioni, ma anche di forti dolori muscolari.

La margherita pratolina
Il nome è Bellis perennis, si può applicare fresca, semplicemente schiacciata sulle parti contuse. Con questo fiore si può anche preparare un cataplasma facendo cuocere i fiori che poi vengono avvolti in una garza e posata sulla parte contusa per almeno 15-20 minuti.
E, infine, anche cipolla e lattuga possono aiutare a lenire dolori e gonfiore. Della prima si può usare il succo nel caso di contusione per attenuare il dolore. Della lattuga si possono utilizzare le foglie schiacciate e messe sulle parti del corpo interessate da contusioni e da distorsioni perché ne facilitano la guarigione.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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