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Coppia, la crisi del settimo anno? Ora arriva al terzo

I conflitti tra partner si presentano molto prima del passato. Come riconoscere i segnali di rottura imminente. E i modi per evitarla

Prepariamoci a non chiamarla più “crisi del settimo anno”, ma “crisi del terzo anno”. Perché i motivi di separazione di una coppia, oggi, si presentano molto prima rispetto al passato.
Specialmente nei legami tra giovani, sessuologi, psicologi e terapeuti segnalano un numero sempre più alto di rotture precoci tra coppie insieme da appena tre anni. Leggi :
Le cause possono essere le più diverse: l’interesse per una persona esterna alla coppia che conduce al tradimento; la superficialità con la quale si è deciso di formare la coppia o di contrarre matrimonio; lunghissimi fidanzamenti prima del matrimonio; oppure la troppa differenza d’età tra i due partner che, dopo qualche anno, si manifesta con più evidenza. Leggi : Coppia, come capire se la differenza d’età è è quella giusta.

Ma quali sono i segnali che lasciano intendere inequivocabilmente che una coppia – seppure “giovane” – sta per arrivare a un passo dalla rottura precoce?

Segnali di crisi imminente

Riconoscere certi campanelli di allarme contribuisce ad affrontarli per tempo e, sempre che vi sia rimasto margine sufficiente per intervenire, di risolvere la crisi. Quando è troppo tardi, quando ogni comunicazione tra partner è interrotta da tempo e ripristinarla è praticamente impossibile, la separazione è inevitabile.

1) Le “bombe intelligenti”: gli esperti le chiamano così, sono frasi o atteggiamenti pronunciate o tenuti apposta per fare del male al partner. Sono il primo passo – se usate frequentemente – che dovrebbe lasciar intendere che qualcosa di molto serio è in corso.

2) Niente sesso: si fa poco o per nulla l’amore, non tanto per stanchezza o stress, ma perché – più o meno consapevolmente – non si vuole più comunicare con il partner, neanche attraverso il corpo. Leggi: . Oppure leggi:

3) Una sensazione di fastidio: tutto quello che fa o dice il partner provoca fastidio, indispettisce. Ma si preferisce non dire niente.

4) Ragionare da single: si comincia a pensare e a parlare al singolare: faccio, vedo, quest’anno in vacanza voglio andare a… Leggi anche :

Rimedi per evitare la crisi di coppia
Per sfuggire al rischio di rottura, bisogna anzitutto volerlo. E volerlo in due. Se c’è questo presupposto essenziale, possono funzionare questi rimedi:

  • Concentrarsi su un nuovo progetto in comune: da un semplice viaggio a una nuova casa. Può essere terapeutico, per sanare una crisi in atto, una sorta di fuga che prevede però una voglia profonda di collaborare tra i partner, di lavorare per tenere viva la coppia.

  • Chiedere aiuto all’esterno, ma solo se si è certi di volerlo fare: amici, genitori, la parrocchia, lo psicoterapeuta… Tutti possono portare il proprio contributo fondamentale. Ma attenzione: tutti possono anche rappresentare un pericolosissimo elemento di disturbo. Importante anche non affidarsi all’esterno con l’idea di demandare ad altri la risoluzione di un problema che è soltanto della coppia.

  • Riprendere la comunicazione interrotta: ricominciare a parlare tra partner, ricominciare a confrontarsi e a non tacere le cose che non vanno.

  • Niente fretta con il sesso: recuperare la comunicazione verbale non implica per forza riprendere subito coi rapporti sessuali. Se il sesso viene visto come un’imposizione, le cose si complicano ulteriormente. Parola d’ordine: aspettare. Se le cose si rimettono a posto sotto tutti gli altri aspetti, anche quello sessuale tornerà ok da solo. Leggi:
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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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