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Cucina cinese: cosa chiedere al ristorante per non ingrassare

cucina cinese

Una cena al ristorante cinese non manca mai A�per chi nelle cittA� italiane vuole assaggiare la cucina cinese e concedersi una parentesi gastronomica etnica.

Ma vi siete mai chiesti A�se la cucina cinese A? l’ideale per una A�dieta sana ed equilibrata? Se fa ingrassare o dimagrire? Se gli ingredienti sono A�i piA? adatti a evitare problemi di salute come A�la pressione alta, A�il colesterolo, la gotta o A�le altre patologie in agguato quando siamo a tavola?

Un gruppo di nutrizionisti specializzati A�ha condotto una ricerca sulle caratteristiche dietologiche e nutrizionali della cucina cinese. Si tratta diA�Marsilio Cappelloni, Luisa Marletta e Maria Mattera tutti A�ricercatori dell’Istituto Nazionale della Nutrizione, eA�dello Studio medico dietologico Migliaccio (Pietro A. Migliaccio, Martina Comuzzi, Silvana Nascimben) che hanno esaminato cinque campioni A�di ogni pioatto cinese, prelevati in giorni diversi e in diversi ristoranti cinesi (ovviamente all’oscuro dello studio).

 

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Gli involtini primavera? A�Quanto pesano e come sono fatti

Oggetto delle attenzioni dello studio 11 piatti della cucina cinese,A�tutti i piA? noti, che troviamo anche nelle nostre cittA� italiane:A�A�involtini primavera, ravioli al vapore, riso cantonese , pollo alle mandorle dei quali sono stati analizzati A�ingredienti, grassi, proteine, A�carboidrati, A�vitamine in essi contenuti.

Gli involtini primavera per esempio: A�sono foglie di cavolo, germogli di soia, spaghettini di riso e carote dentro un saccottino di pastella di farina di grano, saltata nella��olio, un a�?musta�? della cucina cinese, almeno quella che conosciamo noi in Occidente.

Il gusto A? dolciastro, spiccano la delicatezza delle verdure e la fragranza della pastella, del grano e della��olio.

Rispetto alla versione originale che si puA? gustare in Cina, quella tutta italiana si differenzia per due sole ragioni: la��olio con cui sono fritti (che nel nostro Paese sono spesso usati e riusati piA? volte, a tutto svantaggio della qualitA� della frittura) e le pastelle, che qui da noi sono prodotte industrialmente. Mangiare gli involtini originali, invece, significa gustare un piatto friabile e non certo inzuppato di olio.

 

Maialino in agrodolce? Occhio al sale

Un altro classico della cucina della Grande Muraglia, in particolare della regione di Canton, A? il maiale in agrodolce: bocconcini di maiale con zucchero, pomodoro e caramellato della frutta. Una festa di colori cui si aggiungono quelli dei peperoni, delle cipolle e dei germogli di bambA?.
Il maiale viene prima fritto e poi saltato con la��ananas e la restante parte delle verdure. La croccantezza fa da contrasto con i sapori fruttati della��ananas e con il pungente della��agro di riso, che si aggiunge poi alle verdure.

 

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I risultati dello studio nutrizionale

 

I ricercatori hanno alla fine estratto il loro parere: alcune portate, come il riso alla cantonese o il pollo all’ananas hanno lo stesso contenuto di grassi dei nostri “omologhi” come il risotto alla milanese o il romanissimo pollo ai peperoni.

Se, perA?, ci piacciono gli amatissimi involtini primavera allora sA� che arrivano le sorprese: due pezzi di involtini cinesi, infatti, hanno il 59% di grassi e battono i”concorrenti nostrani ” i “suppli” che, invece, vantano il 41% di grassi.

Altra sorpresa viene dall’accattivante maialino in agrodolce: una porzione regala ben 686 calorie ben piA? del pollo alla romana o del maialino al forno della cucina italiana.

Spiega il nutrizionista Migliaccio: “A?A�la prima volta che si va a guardare cosa c’A? in quei piatti cosA� tanto amati dagli italiani. Sapevamo quanto “vale” un’amatriciana ma non quanto A? l’apporto calorico, per esempio, della frutta mista caramellata. Oggi, se dovessi consigliare un pasto corretto in un ristorante cinese opterei per il riso alla cantonese, pollo all’ananas o gamberetti con funghi e bambA?. Se si vuole chiudere con il gelato fritto, meglio fare a metA? con qualche altro commensale;. Il trionfo calorico, infatti, A? proprio nel finale. Trecento calorie per una porzione media di mele, ananas e banane fritte, mentre con il gelato passato in padella si vola fino alle 432 calorie. Nulla di male, scherzano i nutrizionisti, A? un po’ come sapere che una coppetta di mousse al cioccolato regala energie quasi quanto un pasto completo.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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