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Degenerazione maculare, 10 regole per prevenirla

Quella collegata all’età colpisce 60 mila italiani l’anno, ma si può contrastare con strategie facili ed efficaci

Oltre 63 mila italiani ogni anno vengono colpiti dalla degenerazione maculare legata all’età, prima causa di gravi danni alla vista e di handicap visivo nel mondo occidentale. In Italia colpisce circa il 2% della popolazione, più di un milione di persone e ben 470 mila nella sua forma più grave. I dati evidenziano come la degenerazione maculare non possa essere sottovalutata, anche perché il suo impatto è destinato ad aumentare a causa del progressivo allungamento della vita media. Per fortuna, numerose ricerche scientifiche mettono in luce il rapporto tra corretto stile di vita, alimentazione bilanciata e questa malattia, sottolineando l’importanza di “nutrire la vista”.

“Nutrire” la vista
“L’occhio, in particolare la retina, è un organo estremamente sensibile, che necessita di un corretto apporto vascolare e nutritivo. I fotorecettori e il tessuto retinico hanno bisogno di vitamine e molti altri nutrienti”, spiega Laura Tonini, medico oculista presso l’Ospedale Oftalmico di Torino. “Le vitamine C ed E, il selenio, la luteina, gli acidi grassi omega-3 e il resveratrolo sembrerebbero ridurre il rischio di malattia”, aggiunge.
La degenerazione maculare legata all’età è un’insidia pericolosa per la vista degli over 50, che arriva a compromettere alcune importanti attività quotidiane come guidare, scrivere e riconoscere i volti.
Il professor Francesco Bandello, direttore della Clinica oculistica dell’Università degli studi di Udine, ha elaborato un decalogo della prevenzione della degenerazione maculare legata all’età. Eccolo:

1) Adottare un regime alimentare equilibrato, seguendo una dieta varia e ricca soprattutto di frutta, pesce e verdura a foglia verde.

2) Se si è consapevoli di seguire uno stile di vita alimentare scorretto, ad esempio con una dieta ricca di grassi e proteine e povera di vitamine e antiossidanti, è consigliabile ricorrere a integratori alimentari contenenti quantità bilanciate di nutrienti, tra cui luteina, zeaxantina, acidi grassi omega-3 e resveratrolo.

3) Sottoporsi periodicamente a visita oculistica, almeno una volta ogni due anni. L’oftalmologo, esaminando il fondo oculare, cercherà di individuare eventuali anomalie.

4) Mantenere sotto controllo la pressione arteriosa, nei limiti consigliati.

5) Indossare cappelli con visiera e occhiali da sole per proteggere i propri occhi dall’azione dannosa dei raggi solari.

6) Evitare di esporre i propri occhi al contatto diretto con sorgenti artificiali di luce ultravioletta.

7) Non fumare o cercare di smettere.

8) Limitare l’assunzione di alcol.

9) Tenere sotto controllo la linea.

10) Controllare la propria funzione visiva attraverso un semplice test di autodiagnosi: la griglia di AMSLER permette di individuare difetti del campo visivo centrale e distorsione.

Redazione Staibene

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