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Di destra o di sinistra si nasce, non si diventa

Le idee politiche sono scritte nel cervello e nel Dna

L’orientamento politico non dipende soltanto dall’estrazione sociale, dalle esperienze che si fanno nella vita o dal bagaglio culturale di una persona. Su come si vota incidono moltissimo, se non del tutto, due fattori ben diversi: il cervello e il Dna. Insomma: essere di destra o di sinistra non sarebbe collegato a un processo di sviluppo mentale e culturale che ciascuno di noi vive nel corso degli anni, ma alla struttura del cervello e al patrimonio genetico.

La politica e il cervello umano
A collegare la propensione politica con la struttura cerebrale è una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “Current Biology”, realizzata da un gruppo di studiosi guidati da Ryota Kanai dell´University College di Londra (Gran Bretagna). Dalle loro analisi è emerso che gli individui che si definiscono liberali tendono ad avere una corteccia cingolata anteriore più estesa, mentre i conservatori hanno un´amigdala più grande.
Basandosi sulle conoscenze che si hanno relative alle funzioni di queste due aree cerebrali, è possibile affermare che i liberali sono più abili nell´elaborare informazioni contraddittorie, mentre i conservatori hanno una maggiore capacità di riconoscere una minaccia, dicono i ricercatori.

"Il nostro studio mette in collegamento tratti della personalità politica con specifiche zone del cervello", dice Kanai, che sottolinea come questa indagine sia stata il risultato di informazioni raccolte in precedenza.
Si era scoperta in precedenza una maggiore risposta della corteccia cingolata anteriore nei liberali, nei confronti di informazioni contraddittorie. Così come il fatto che i conservatori sono più sensibili alle minacce e all´ansia di fronte all´incertezza, mentre i liberali tendono a essere più aperti a nuove esperienze. Il team guidato da Kanai ha voluto verificare se queste differenze fondamentali nella personalità potessero essere spiegate dalla struttura del cervello. Ed è esattamente quello che ha scoperto. Anche se resta ancora difficile stabilire con certezza assoluta se è la struttura del cervello a influire sulle idee politiche, o queste ultime a “modificare” la materia grigia.

Politica e Dna
Ma le preferenze politiche sarebbero il frutto anche del nostro corredo genetico: insomma, dal Dna. Lo sostiene un articolo pubblicato su “Political Research Quarterly”, la rivista ufficiale della Western Political Science Association, che descrive i risultati di uno studio di ricercatori statunitensi sull’argomento. Utilizzando modelli genetici quantitativi, gli esperti hanno cercato di esaminare le fonti di identificazione delle scelte politiche e l´intensità di tali identificazioni. Raffrontandoli con gli esiti di esami su atteggiamenti politici e scelta di voto, i dati raccolti cominciano a fornire un quadro più completo della complessità della politica e delle sue basi genetiche.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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