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Cannella, ecco perché fa bene

E’ antibatterica, antisettica, salva stomaco e…

Il suo aroma ci è così familiare, che molto difficilmente non sapremmo ricollegarlo alla pianta che lo sprigiona. Sì, perché la cannella ha un’essenza tra le più utilizzate e apprezzate: lozioni e profumi, saponi e creme cosmetiche, shampoo… E poi ancora dolci e liquori, e mille altri usi in cucina.
Pochi, però, conoscono le molteplici proprietà terapeutiche di questa pianta. Capace davvero di sorprendere, sotto questo aspetto…

Le proprietà della cannella
Esistono al mondo due tipi di alberi di cannella appartenenti, entrambi, alla famiglia delle Lauracee: quello di Ceylon, tipico dell´India, e quello della Cina, presente in Indonesia, Vietnam e Laos.
La cannella di Ceylon costituisce una delle spezie più note, mentre della cannella della Cina vengono utilizzate le foglie essiccate indicate per carni, curry e per il riso pilaf.
L´olio e l´essenza della cannella sono eccellenti corroborativi e fortificano lo stomaco; l´olio essenziale della cannella della Cina contiene aldeide cinnamico, tannini e cumarine, mentre la cannella di Ceylon è più ricca di eugenolo e di flavanici; entrambe le varietà di cannella possiedono, poi, proprietà antispasmodiche, antidiarroiche, antibatteriche, stimolano la digestione e aiutano il processo di eliminazione dei parassiti intestinali.
Inoltre, le due piante possiedono proprietà antivirali, antifungine, antipiretiche, antiossidanti. Studi hanno dimostrato la sua capacità di inibire lo sviluppo dell´Helicobacter pylori, il batterio presente nello stomaco e responsabile di gastriti e ulcere.

Cannella ok contro diabete e grassi nel sangue
Mezzo cucchiaino di cannella è sufficiente per ridurre la quantità di zuccheri nel sangue di chi soffre di diabete, colesterolo e trigliceridi. Una scoperta nata per caso da ricercatori americani del US Department of Agriculture´s Human Nutrition Research Center di Beltsville (Maryland), che stavano studiando la relazione tra alimenti comuni e livelli di zucchero nel sangue nei diabetici.
Ci si aspettava che i pazienti diabetici, ai quali era stata offerta la torta di mele aromatizzata alla cannella, dolce tipicamente americano, avessero un´impennata del glucosio; invece proprio la cannella la teneva a bada.
Gli esperti Usa hanno osservato che una sostanza contenuta nella cannella, un polifenolo chiamato MHCP, mimava l´azione dell´insulina, ne attivava i recettori e "lavorava" in sinergia con l´ormone all´interno delle cellule.
Una serie di test effettuati in Pakistan su volontari con diabete di tipo 2, caratterizzato dalla scarsa sensibilità all´insulina, ha rivelato che, con una somministrazione di 2-3 grammi di cannella in polvere dopo i pasti, in poche settimane si riduceva il livello di zucchero nel sangue del 20% rispetto ai volontari del gruppo di controllo.
Inoltre, la cannella aveva un ulteriore effetto benefico abbassando il livello di colesterolo "cattivo" e dei trigliceridi nel sangue rispettivamente del 27 e del 30%.

Controindicazioni
La cannella può essere assunta in diverse forme: come estratto fluido, in polvere, in tinture, in infuso. Ma gli esperti in fitoterapia ne sconsigliano l’uso durante la gravidanza e l´allattamento; il contatto diretto con la corteccia o con l´olio essenziale può essere responsabile di reazioni allergiche e l´olio essenziale, comunque consigliato solo per l´uso esterno, può provocare irritazioni cutanee e anche orticaria. Se ne consiglia di conseguenza un uso limitato e, se possibile, dietro precise prescrizioni mediche.

Redazione Staibene

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