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Dieta vegetariana? Via libera, ma…

Un regime alimentare senza proteine della carne rossa va integrato con alcune vitamine

Parliamo di deta vegetariana che molti italiani iniziano d’estate pensando che sia più digeribile, leggerae compatibile con le alte temperature.

Preferire un´alimentazione a base di verdura e legumi alle proteine della carne rossa potrebbe non essere la scelta migliore per tutti. “Per chi ha sposato una dieta latto-uova vegetariana, che esclude alimenti come carne, pesce, molluschi e crostacei, ma ammette il latte e i suoi derivati, sarebbe corretto aggiungere alcune vitamine, come ad esempio la B12, e alcuni integratori, presenti in quegli alimenti che arrivano dal mondo animale ed esclusi dal menu verde”. Parola di Giacinto Miggiano, direttore del centro ricerche nutrizione dell´università Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma.

 

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I vegetariani d’Italia quando sono?
In occasione dell’ultima Giornata mondiale vegetariana  sono stati resi noti i numeri dei vegetariani nel nostro Paese. A preferire il menu “verde” rispetto a quello carnivoro sono 7 milioni e mezzo di persone, tra cui l´oncologo Umberto Veronesi e la scienziata Margherita Hack. E diventeranno 30 milioni nel 2050, secondo le previsioni del Rapporto Italia Eurispes 2011, cioè un italiano su due.
In questo vero e proprio esercito non mancano le differenze: il 70% ha deciso di optare per una scelta classica, ovvero nessun alimento derivato dall´uccisione degli animali. Il 20% è composto da vegani, la parte integralista del movimento (rifiuta oltre alla carne e il pesce, i latticini e le uova) e il rimanente 10% fa una scelta moderata.

 

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No al fai-da-te
“Nelle donne in stato di gravidanza e nei bambini”, spiega Miggiano, “il regime vegetariano può portare ad una carenza di ferro e calcio, anche se in via teorica può essere un menu adeguato anche in queste specifiche fasi della vita.

Tuttavia sarebbe opportuno, se si vuole intraprendere una scelta vegetariana, farsi seguire da uno specialista. Per non incappare negli errori anche gravi del fai da te a tavola”.

“Proprio in questi giorni”, racconta l´esperto, “abbiamo avuto una paziente che aveva partorito da pochi mesi ed era ancora in sovrappeso. La donna ci ha chiesto a tutti i costi per lei e per la figlia una dieta vegetariana. Così le abbiamo spiegato quali possono essere le conseguenze di questa preferenza per i più piccoli e come integrare ai vegetali anche altri alimenti che possano supplire alla mancanza della carne e del pesce”.

 

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Nessuna certezza
Ma ci sono studi che hanno analizzato le conseguenze a lungo termine di una dieta vegetariana? “Recenti lavori scientifici francesi”, dice Miggiano, “hanno analizzato la questione. I vegetariani, non consumando carne e altri prodotti di origine animale, tendono a comprare altri prodotti, ad esempio quelli ricchi di omega 3, di fibra e antiossidanti, che combattono l´invecchiamento”.

“Ad oggi”, avverte lo specialista, “non esiste una risposta positiva o negativa dal mondo scientifico sulla scelta migliore tra carnivori e vegetariani. Tuttavia il consiglio che si può dare è di farsi seguire da uno specialista che possa spiegare i pro e i contro in maniera chiara. Solo così si eviterà il fai-da-te, che spesso fa solo male”.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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