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Disturbi della personalità, come riconoscerli nella persona che ti sta accanto

Scopri se i segnali che manda il tuo corpo sono i sintomi di un problema mentale

I disturbi della personalità (paranoide, antisociale, borderline, narcisista, istrionico, schizoide…) non hanno confini così netti tanto che, ad un occhio non esperto, possono apparire come semplici tratti del carattere di un individuo che può essere eccentrico o esagerato,  impulsivo o introverso, arrogante o dimesso.

Le persone che convivono con questi problemi, assolvono i compiti di tutti i giorni, vanno a lavorare, badano ai figli, ma è come se vivessero una realtà separata, nel costante terrore di essere abbandonati, oppure di subire torti, in altri casi possono cadere in comportamenti autodistruttivi o distruttivi nei confronti degli altri.

 

 

Come si manifesta
“Il disturbo della personalità”, secondo quanto dichiarato da Paolo Pancheri, ordinario di Psichiatria all’università Sapienza di Roma deceduto alcuni anni fa “è definito come uno schema stabile che può avere una lunga durata o continuare tutta la vita, che comincia nell’adolescenza e si manifesta senza peggiorare né migliorare”.  Questi disturbi vengono inseriti in una categoria chiamata Asse II, molto diversa dalla malattia inserita in Asse I dove questi comportamenti diventano ossessivo-compulsivi. Vediamo come si manifestano.

 

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Disturbo ossessivo-compulsivo
Quando il disturbo della personalità diventa ossessivo-compulsivo può causare grande sofferenza , può influenzare molto la vita di tutti i giorni, può interferire nel lavoro e pesare negativamente sulle relazioni. Vediamo nel dettaglio in quali modi si manifesta:

  • desiderio di controllare la mente
  • ripetere in modo ossessivo alcune azioni come controllare ripetitivamente che la macchina parcheggiata sia ben chiusa a chiave prima di lasciarla; accendere e spegnere le luci un certo numero di volte prima di uscire da una stanza;
  • lavarsi ripetitivamente le mani a intervalli regolari durante il giorno o non riuscire a smettere di lavarsele una volta insaponate;
  • dedizione al lavoro;
  • fatica a portare a termine un compito perché si perde nella perfezione del particolare.

 

 

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Redazione Staibene

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