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Dolcificanti: contrordine per le diete. Ecco perchè

Studio Usa: troppa saccarina prepara l’organismo ad assumere una grande quantità  di calorie, stimolando l’appetito

I dolcificanti? Sono i taglia-calorie per antonomasia.  Almeno così abbiamo  imparato finora prima  però ch arrivasse uno studio Usac he lancia il “contrordine”, ne mette in discussione la validità  e anzi sovverte ogni convinzione.

Parliamo dii dolcificanti a base di saccarina, che uno studio statunitense realizzato dalla Purdue University dell´Indiana accusa addirittura di far ingrassare.

 

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Cosa sono i dolcificanti?

I dolcificanti artificiali sono senz’altro fra i cibi artificiali più diffusi. Possono essere utilizzati al posto dello zucchero per dolcificare cibi e bevande. E’possibile aggiungerli a bevande come caffè o tè freddo e sono presenti in molti alimenti venduti nei negozi di alimentari.

I dolcificanti, noti anche come sostituti dello zucchero, sono composti da sostanze chimiche e sostanze naturali.

I sostituti dello zucchero sono molto meno calorici rispetto allo zucchero.
Alcuni sono privi di calorie. Molte persone ne fanno uso per limitare il consumo di zucchero al fine di perdere peso, tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue o evitare la formazione di carie dentali.

 

Leggi anche: Dolcificanti: tutti gli inganni che non ci raccontano

 

I sostituti dello zucchero più comuni sono:

  1.  aspartame, utilizzato principalmente per dolcificare bevande dietetiche
  2. saccarina, impiegata in molte bevande e alimenti dietetici
  3. sucralosio, presente in molti alimenti e bevande dietetici
  4. acesulfame K, spesso combinato con la saccarina nelle bevande dietetiche
  5. stevia, che deriva da una pianta erbacea e viene utilizzata in cibi e bevande

La ricerca  statunitense che avrebbe scoperto le capacità ingrassanti dei dolcificanti è arrivata a queste conclusioni dopo aver analizzato il peso di topolini divisi in due gruppi: uno a cui veniva somministrato cibo zuccherato con glucosio e un altro con saccarina. Gli animali nutriti a base di saccarina hanno evidenziato un appetito più forte e quindi un consumo di calorie più elevato (almeno 100 calorie in più al giorno, che nei ratti è un ammontare consistente). Di conseguenza, anche un aumento del peso rispetto ai topi che ingerivano zucchero semplice.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Behavioral Neuroscience”, ipotizza che l´assunzione di cibo molto dolcificato, come quelli a cui viene aggiunta la saccarina, prepara l´organismo a ricevere una grande quantità  di calorie, stimolando così l´appetito.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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