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Dove effettuare la riabilitazione

Il Centro Diurno è una struttura semiresidenziale terapeutico-riabilitativa, collocata in ambito territoriale.
Accoglie il paziente nelle ore diurne su segnalazione dell´équipe terapeutica che lo ha in cura nel Centro di Salute Mentale (CSM). Rappresenta uno dei trattamenti privilegiati per alcune forme di psicosi e per le schizofrenie, in quanto consente dì curare pazienti molto gravi, senza allontanarli completamente dalla famiglia.
La cura consiste nel ricreare le condizioni emotive e psicologiche, affinché il paziente possa condurre una vita affettiva, familiare e sociale migliore, recuperando quelle abilità che sono andate perdute.
La finalità dei laboratori é sempre terapeutico-riabilitativa ma, a seconda della patologia del paziente e delle caratteristiche del Centro Diurno, può essere orientata verso un´attività clinica o verso un intervento di preformazione lavorativa. Il lavoro clinico, diretto sia ai pazienti che ai loro familiari e la riabilitazione sono mirati anche ad un recupero sociale. In tal senso le mostre e le iniziative culturali che i Centri Diurni hanno sempre svolto, sono iniziative tese al superamento dello stigma e dell´esclusione del paziente
. La cornice terapeutica del Centro Diurno svolge una funzione importante nella cura dei pazienti, in quanto é proprio attraverso il vivere quotidiano, lo stare insieme, il frequentare i laboratori, che si cerca di ridare un significato alla propria vita
. L´importanza, soprattutto terapeutica di concretizzare il recupero sociale attraverso un legame significativo con il territorio, ha indotto taluni Centri Diurni ad organizzare periodiche mostre delle produzioni artigianali realizzate all´interno dei laboratori, ma anche in spazi sociali esterni, come mostre-mercato rionali.
L´utente che vuole essere inserito in un Centro Diurno deve innanzitutto rivolgersi al CSM. Qui l´équipe terapeutica che lo avrà in cura, insieme agli operatori del Centro, stabilirà un progetto terapeutico.

Le comunità terapeutiche
La Comunità terapeutica è una struttura residenziale protetta (accoglie da 10 a 16 persone) dove il paziente può trascorrere un breve periodo della sua vita (a seconda del progetto terapeutico, tale periodo può aggirarsi attorno ai due anni).
Accoglie i pazienti per l´intero arco delle 24 ore, con specifici progetti terapeutici, che hanno la funzione di integrare l´intervento ambulatoriale.
Ha come obiettivo quello di far acquisire al paziente:
Il raggiungimento di una significativa riduzione/ridimensionamento del disturbo e delle conseguenze di esso.
Il recupero dell´autostima e delle competenze sociali, con formulazione di un progetto esistenziale sostenibile ed adeguato alle caratteristiche ed alle risorse individuali.
La consapevolezza dello status di cittadinanza, con i diritti e le responsabilità connesse. Il reinserimento nei luoghi naturali di vita (famiglia, comunità, luoghi di lavoro e di svago)
Le prestazioni della Comunità terapeutica sono: • interventi psicoterapeutici individuali e di gruppo; • interventi con le famiglie di provenienza secondo due modalità: gruppo multifamiliare con genitori, pazienti e operatori della Comunità Terapeutica; terapia familiare; • interventi riabilitativi: cura della propria persona; cura dell´ambiente di vita attraverso la partecipazione alle attività quotidiane della Comunità; riacquisizione delle competenze necessarie alla creazione ed al mantenimento di una rete sociale; sviluppo di interessi culturali, attraverso attività guidate; riacquisizione di abilità lavorative, attraverso la promozione di attività di formazione professionale; • trattamento farmacologico; • partecipazione alla vita comunitaria, sia attraverso piccoli gruppi che nell´ambito dell´assemblea generale della Comunità; • collaborazione con i Centri Diurni per ulteriori attività riabilitative e socializzanti dei pazienti. L´utente che vuole essere inserito nella Comunità deve innanzitutto rivolgersi al CSM. L´équipe terapeutica che lo avrà in cura, insieme agli operatori della Comunità Terapeutica, stabilirà un progetto terapeutico che prevede tempi e modalità personalizzati.

Residenzialità
Si tratta di strutture alloggiative (da un minimo di tre fino ad un massimo di dieci persone) dove vengono inseriti, per l´intero arco delle 24 ore, piccoli gruppi di utenti il cui disturbo psichico é ormai stabilizzato e per i quali é necessario un periodo di sostegno socio-assistenziale.
A seconda del livello di autonomia dei residenti, il soggiorno sarà organizzato in modo da prevedere diversi gradi di protezione, cioè con operatori sempre presenti, nei casi di minore autonomia, o meno presentì per i pazienti che hanno raggiunto un buon livello di autonomia.
La Residenzialità sollecita:
la riappropriazione, da parte dei pazienti, delle proprie capacità di vita e di convivenza e la verifica della possibilità di rapporti relazionali con il mondo esterno;
il passaggio, per il paziente, da una condizione di maggiore assistenza ad una di maggiore autonomia e indipendenza.
L´utente che vuole essere inserito in una struttura residenziale deve, innanzitutto, rivolgersi al CSM, dove, l´équipe terapeutica, insieme agli operatori della Residenzialità, formulerà un progetto terapeutico con tempi e modalità personalizzati.

Redazione Staibene

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