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E ora la birra si ordina “à la carte”

Nasce la prima guida all’abbinamento delle “bionde” al ristorante

Siamo stati abituati a chiedere quella dei vini, quando siamo a cena fuori. Ora dovremo abituarci anche a quella delle birre. La migliore occasione per conoscere da vicino e apprezzare la novità saranno le due settimane (dal 24 settembre all’8 ottobre) in cui sarà possibile consultare (e portare a casa) la “Carta delle birre” in 79 ristoranti di eccellenza di tutta Italia: si tratta del circuito nazionale dei Jeunes Restaurateurs d’Europe (JRE), di cui fanno parte alcuni tra i più talentuosi giovani chef italiani, da Moreno Cedroni a Ernesto Iaccarino, da Marco Bistarelli a Mauro Uliassi, a Gennaro Esposito.
Ma in che cosa consiste questo nuovo strumento a disposizione del cliente? L’Assobirra (che riunisce gli industriali della birra e del malto) ha pensato di realizzare qualcosa che aiutasse il cittadino-consumatore a orientarsi al momento della scelta della birra, né più né meno di quanto accade quando si tratta di vini. Se però del vino spesso si conoscono i giusti abbinamenti con questo o quel piatto, la birra si sceglie più per abitudine: poco si sa infatti sulle qualità che ben si accompagnano ai diversi cibi.
Tra “doppio malto”, “lager”, “weizen”, “ambrate” e “di abbazia”, la Carta delle birre aiuta il cliente a orientarsi indicando anche i bicchieri giusti per i singoli tipi di bevanda, gli abbinamenti con le carni, i pesci, i primi piatti o le verdure. Qualche esempio? Una “strong ale” è perfetta per i formaggi stagionati, una “doppio malto” è ottima con le carni rosse, una “lager” con il risotto allo zafferano o le carni bianche, una “weizen” con i cibi aromatizzati.

Redazione Staibene.it – settembre 2006
Redazione Staibene

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