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Bambini, le 7 regole per proteggerli in estate

I consigli dei pediatri per evitare le insidie della stagione calda

L’estate è la stagione preferita dai bambini. La scuola è finita, le vacanze al mare o in montagna si avvicinano. Ma insieme con il tanto tempo libero a disposizione, c’è anche qualche piccolo-grande rischio in più, per i giovanissimi. Ecco allora i consigli stilati dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp) per assicurare a genitori e bambini tre mesi di sicurezza e tranquillità, sotto tutti gli aspetti.

1) Proteggilo dal sole – Usate il più possibile creme a fattore di protezione superiore a 15 SPF. Applicate la crema almeno ogni due ore, soprattutto se il bambino suda molto. È stato calcolato che l’80% dell’esposizione solare nella vita di un individuo avviene nei primi 20 anni, e questo spiega perché dobbiamo essere attenti a ridurla il più possibile. Meglio tenere il piccolo al riparo nelle ore in cui i raggi sono più forti (tra le 11 e le 16).

2) Fallo bere molto – Prima di fare giocare i bambini all’aperto nelle giornate più calde, assicuratevi che beva tanta acqua, in modo da garantirgli la giusta idratazione. Se la sua attività fisica si prolunga oltre un’ora, è opportuno somministrare bevande contenenti zuccheri e sali minerali, in particolare se il clima è molto umido.

 

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3) Proteggilo dagli insetti. L’estate è il momento delle zanzare, che oggi pungono non solo durante la notte, ma anche di api, zecche e acari. Attenzione ai ristagni di acqua vicino ai luoghi dove giocano i bambini: proteggete il piccolo con repellenti adatti alla sua età (esistono prodotti utilizzabili già dai primi mesi di vita, il cui uso dipende da quanto si prevede di rimanere all’aperto).

4) Come regolarsi al mare e in piscina. Oltre alle usuali norme di sicurezza che impongono di sorvegliare sempre i bambini che si trovano in prossimità dell’acqua (anche bassa), dobbiamo ricordare che l’ambiente umido favorisce la diffusione di germi. I bambini molto piccoli, proprio per il fatto di portare il pannolino, possono facilmente trasmettersi l’un l’altro dei germi, che passano attraverso la condivisione dell’acqua delle piscine. La clorazione dell’acqua, anche bene eseguita, non sempre è sufficiente ad impedire il passaggio di germi patogeni. Meglio quindi evitare ai bambini piccolissimi l’uso di piscine comuni, e disinfettare bene le piccole piscine di uso domestico, che vanno sempre svuotate dopo l’uso, anche per motivi di sicurezza.

5) Occhio alle otiti esterne. Nei bambini più grandi , così come negli adulti, il periodo estivo favorisce l’insorgenza delle otiti esterne. Il ristagno d’acqua nell’orecchio crea un ambiente ideale per la crescita di germi: per prevenire le infezioni controlliamo sempre che i bambini si asciughino le orecchie, evitando l’uso di bastoncini cotonati, e, se si frequentano spesso piscine o giochi acquatici, applicare qualche goccia di vaselina all’imbocco del condotto prima del bagno, o pulire il condotto dopo il bagno con una soluzione lievemente acida (anche acqua e aceto possono andare bene).

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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