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Spalla a rischio se fai sport a 40 anni

Se fai attività fisica senza le dovute precauzioni, i tendini che proteggono l’articolazione si infiammano. E sono dolori…

La spalla è una delle parti del corpo più a rischio di infortuni negli atleti della domenica, quelli che tendono a chiedere un po’ troppo al proprio fisico, spesso facendo tanti errori, per esempio non riscaldarlo a dovere. Gran parte degli sportivi amatoriali si dedica infatti a discipline particolarmente insidiose per le articolazioni: anzitutto il tennis, ma negli ultimi anche il golf, oppure la pallavolo, il basket… Cos’hanno in comunque questi sport? Un determinato tipo di movimento, il gesto del lancio, che impegna una delle articolazioni più delicate: la spalla.

L’infiammazione della cuffia dei rotatori
Lo sportivo dilettante, di solito male allenato e poco attento alla tecnica, è il soggetto più esposto all’infiammazione della cuffia dei rotatori, l’insieme dei tendini che avvolgono la testa dell’omero.
Come si manifesta questo problema? Con un dolore deciso all’articolazione che compare soprattutto di notte e che di giorno impedisce di fare movimenti come alzare il braccio verso l’alto, infilare una giacca, prendere il portafoglio dalla tasca posteriore dei pantaloni, allacciare il reggiseno. Il rischio di un disturbo di questo tipo aumenta intorno ai 40 anni: è il momento in cui può comparire un invecchiamento fisiologico dei tendini, veri e propri motori del braccio che, se utilizzati troppo e male, si rovinano. L’età non è comunque una regola, molto dipende dalla predisposizione genetica: ci sono persone che possono giocare a tennis fino a 60 anni e più senza accusare il minimo doloretto, e trentacinquenni alle prese con continui acciacchi.

Se fa male, bisogna fermarsi
Che fare quando compare il problema? La cosa peggiore è continuare a fare sport, nonostante il dolore. Meglio recarsi subito dall’ortopedico, che prescriverà una serie di esami mirati, dalla radiografia all’ecografia, fino alla risonanza magnetica. Se presa in tempo, questa tendinopatia si risolve con un ciclo di fisioterapia. Se trascurata, può diventare cronica e portare addirittura alla lesione del tendine: in questo caso la soluzione più efficace è l’artroscopia.

L’importanza del riscaldamento
Scongiurare del tutto una tendinopatia alla spalla è praticamente impossibile. Si può invece fare in modo di abbassare il rischio con un riscaldamento adeguato. Pochi sanno che prima di cominciare l’attività servono almeno 20 minuti di esercizi che coinvolgano tutto il corpo, non solo gli arti superiori. Ecco un esempio base: corsa sul posto, flessioni al muro e in terra, cyclette.

Redazione Staibene

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