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Fare i genitori: 7 regole per educare i figli e renderli felici

genitori giusti

Sembrerà strano ma mentre il mondo ha inventato scuole e corsi per insegnare tutto, anche il superfluo, nessuno ha pensato ad una scuola, un insegnamento che serva ad insegnare a mamma e papà come fare i genitori. Sicchè capita che poco prima del parto, qualcuno regali un libro alla neo mamma o al neo papà, ma spesso si tratta di manuali sul come cambiare il pannolino o come evitare che il bimbo si strozzi con un rigurgito. Nessuno che accanto al corso pre-parto, affianchi anche un corso pre-genitori, qualcosa che insegni come educare i figli.

Risultato? Trasferiamo sui nostri figli quello che abbiamo ricevuto quando figli eravamo noi, difetti compresi. Ed in più, in una società ansiogena in cui la percezione dei rischi e dei pericoli che corrono i bimbi ci sembrano di gran lunga maggiore a quelli del passato, affoghiamo nelle nostre ansie di genitori e diventiamo iperprotettivi, ultra-difensivi, perchè pensiamo che sia lì’, nell’evitare ai nostri figli qualche guaio, che si dimostra la nostra capacità di fare i genitori.

Ma è questo il modo giusto di essere mamma e papà? Gli anglosassoni riflettono su questo aspetto da tempo ed hanno inventato un termine che già prefigura la loro risposta: overparenting, che in italiano potrebbe suonare come “troppo-genitori” o genitori esagerati; il che, come ogni esagerazione, è sbagliato. Volete sapere se lo siete anche voi?

 

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Perchè è sbagliato essere  genitori iperdifensivi 

 

Un aiuto viene dal libro di una madre, insegnante, scrittrice Jessica Lahey americana del New Hampshire che scrive per «The Atlantic» e tiene la seguitissima rubrica The Parent-Teacher Conference sul «New York Times», La Lahey ha scritto un libro,” Lasciamoli sbagliare” che negli Usa è un vero best seller e che rivoluziona il nostro abituale modo di concepire la genitorialità, consentendo a molti genitori anche di specchiarsi in comportamenti sbagliati che spesso non si rendono conto di seguire.

La Lahey parte dal presupposto che i genitori creano spesso una cappa di controllo sui figli, continuamente con il fiato sul collo, non li lasciano sbagliare e cercare la propria strada.

L’errore sta proprio lì, nel fatto che insegniamo spesso ai nostri figli di temere l’insuccesso. Li proteggiamo dalle minacce ( reali o immaginarie) e quando li mettiamo a letto con la certezza che non hanno lividi, sentiamo di aver confermato il nostro trionfo di genitori “, spiega la Lahey.

Ma è così? O stiamo semplicemente rassicurando noi invece di proteggere loro? Il messaggio della Lahey è chiaro: il fallimento non va considerato un dramma ma un’esperienza positiva, un’occasione per imparare dagli errori. Ed il ruolo dei genitori è proprio quiesto, nell’insegnare la resilienza, cioè la capacità di resistere alle difficoltà, perchè avere paura di fare fiasco pregiudica l’educazione.

La ragione? ” In un’epoca in cui vince la supervisione, la tecnologia, la smania di prevalere e l’ansia, l’involuzione genitoriale ( parent involvement) è diventata un caso” spiegano i sociologi americani Keith Robinson e Angel L.Harris sul New York Times.

 

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Le 7 regole per educare i figli e farne adulti felici ( segue)

Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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