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Fave e pecorino? PerchA? il piatto di Rugantino spopola in tutta Italia

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Fave e pecorino? Una volta era uno sfizio alimentare, e indifferentemente un antipasto e/o un fine pasto tipicamente laziale, frutto di una tradizione gastronomica delle campagne romane. Ma pian piano, fave crude e formaggio pecorino fresco, mangiati insieme sono diventati una chicca gastronomica che ha scavalcato i confini del Lazio per arrivare prima in Umbria, e Toscana, poi a sud in Campania, Puglia e Calabria e, di recente, anche in Val Padana, lambendo così Lombardia e Veneto.

Ed è così che il piatto di Ciceruacchio o Rugantino è diventato poco a poco un piatto nazionale che segna l’arrivo della primavera.

E si, perchè fave fresche e pecorino sono da sempre nel Lazio la cifra distintiva della festa del 1à maggio. La festa dei pic nic, delle gite fuori porta, delle scampagnate sui prati. E cosa meglio di un tipico prodotto dai prati di campagna come le fave? E del formaggio di pecora che proviene da ovini che hanno brucato l’erba della primavera?

 

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Tradizione gastronomica ma anche salute

Ma non finisce qui. PerchA? se alla base del successo di un piatto c’è il sapore, il fatto che duri da secoli nelle abitudini di una popolazione significa anche che fa bene anche alla salute. Cosà, almeno, sostengono gli esperti nutrizionisti abituati a dare un senso alle tradizioni alimentari ed a considerare che anche nel gusto c’è una specie di selezione darwiniana: cioA?, durano nel tempo, non solo i piatti buoni al palato ma anche quelli digeribili, che contengono i nutrienti giusti, che non alzano la pressione nà il colesterolo, che non danno acidità, che favoriscono la crescita, insomma che fanno bene alla salute.

Ed infatti le proprietà nutritive dei due alimenti ” re” del primo maggio, cioA? il formaggio di pecora fresco o stagionato e nel legume povero ma appetitoso, appunto le fave, sono poco conosciute ma evidentissime.

Le fave sono dei legumi provenienti da una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle leguminose e chiamata Vicia Faba, originaria dell’Asia. Attualmente le zone di maggiore coltivazione nel mondo sono l’Italia, la Germania e la Cina.

Sono ricche di proprietà nutritive e povere di calorie, circa 80 kilocalorie per 100 grammi, e di grassi. Hanno un buon contenuto di proteine ed un ottimo contenuto di fibre, circa 7 grammi per 100 grammi. Le fibre aiutano a tenere pulito l’intestino sia dalle feci che dalle tossine.

 

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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