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Feci

Costituiscono il materiale di rifiuto eliminato dall’intestino attraverso l’ano al termine della digestione (V. anche DEFECAZIONE). Le feci normali che si solidificano nell’intestino crasso, sono composte da residui indigeriti degli alimenti, da batteri provenienti dalla flora intestinale, da cellule epiteliali di sfaldamento dell’intestino e da derivati di sostanze organiche e dalla bile. La quantità delle feci emesse nelle 24 ore dipende essenzialmente dalla natura della dieta, e in particolare dal suo contenuto in cellulosa: è quindi più abbondante quando l’alimentazione è più ricca di vegetali che di carne. Il contenuto in acqua è del 70-85%. Il soggetto normale che segue un’alimentazione media elimina 150-250 grammi di feci nelle 24 ore. I bambini, sino a 120 g al giorno. Possono verificarsi aumenti patologici in varie malattie intestinali (ad es. steatorrea, megacolon, enteriti), e diminuzioni in seguito a digiuno e ad occlusioni intestinali. La forma e la consistenza delle feci sono in funzione del maggiore o minore assorbimento di acqua dell’intestino. In condizioni normali, le feci sono poltacee, pastose e cilindriche. Le diete prevalentemente vegetali aumentano notevolmente la quantità dei materiali non assorbiti, e le feci risultano pertanto abbondanti, molli, informi, mentre le diete altamente ricche di proteine e di carboidrati, povere di residui, danno feci più scarse, più dure e più ben formate. Nella stitichezza le feci sono dure, «a palla» o «a nastro», e la loro emissione risulta spesso dolorosa. Possono inoltre comparire: – feci liquide e semiliquide, negli stati diarroici di varia natura; – feci gelatinose, ricche di muco, nelle enteriti; – feci molto poltacee, nell’insufficienza pancreatica e biliare; – feci a mastice, nell’insufficienza biliare. Per quanto riguarda il colore le feci normali appaiono marroni (per presenza di stercobilina), ma possono subire variazioni in rapporto alle cause più diverse. Ad esempio biancastre nelle epatiti, verdi o giallo-verdastre nel tifo, rossastre in caso di emorroidi, scure o picee per presenza di sangue digerito. PRINCIPALI CARATTERI DELLE FECI Normali Patologici Reazione Alcalina Alcalina o Acida Tripsina 20-950 U/g Diminuzione nella malattia fibrocistica del pancreas Grassi circa 70 g/24 ore Aumento in malattie del pancreas, del fegato nelle sindromi da malassorbimento Urobilinogeno 50-300 mg/24 ore Aumento in anemie emolitiche REPERTI MICROSCOPICI Cellule epiteliali numerose Alterazioni nel tifo, enterite, diarrea dei bambini Eritrociti scarsi o assenti Presenza di sangue occulto o evidente Leucociti scarsi o assenti Aumento nella colite ulcerosa o tubercolare Fibre muscolari abbondanti Aumento nell’insufficienza gastrica e pancreatica Muco scarso Aumento nei processi irritativi intestinali, nel tifo e nella dissenteria All’esame delle feci possono riscontrarsi microrganismi patogeni (tifo, dissenteria), nonché parassiti o loro uova. L’esame delle feci viene eseguito su materiale emesso di recente. In particolare per la ricerca del sangue occulto occorre rimanere per tre giorni senza mangiare carne, pesce, verdure fresche e banane, e senza prendere purganti. Non ci si deve lavare i denti con lo spazzolino almeno per due giorni prima dell’esame. Oggi è tuttavia disponibile anche un metodo immunologico che non richiede alcuna dieta preliminare (V. anche INCONTINENZA DI FECI).

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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