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Ferro, ferritina, transferrina

L’esame del ferro ne misura la quantità nel sangue, per verificare che l’organismo lo assimili regolarmente

analisi del sangue

Il ferro è un metallo presente naturalmente nel nostro organismo. È un elemento essenziale perché serve per il trasporto dell’ossigeno nel sangue, per tenerlo depositato nei muscoli, per la replicazione delle cellule e per costruire la struttura di tessuti e organi.
La ferritina è la proteina che svolge la fondamentale funzione di deposito del ferro. È simile a un guscio capace di contenere fino a 4.500 atomi di ferro, e può prenderlo o cederlo secondo le esigenze. La ferritina è presente nel sangue in misura proporzionale al ferro depositato.
La transferrina è la proteina che trasporta il ferro dall’intestino all’interno dell’organismo (dove viene assorbito) fino al midollo osseo (dove vengono prodotti i globuli rossi) o agli organi di deposito (il fegato).

A cosa serve

Sono tre analisi diverse: collegate, possono però anche essere fatte separatamente. L’esame del ferro ne misura la quantità nel sangue, per verificare che l’organismo lo assimili regolarmente. Questa analisi, da sola, non fornisce un’indicazione precisa: può accadere che, anche in presenza di risultati nella norma, nell’organismo siano comunque presenti piccole perdite di ferro che – a lungo andare – possono essere causa di anemia. Ecco perché, con questa analisi, diventano fondamentali quelle della ferritina e della transferrina.L’esame della ferritina (dosaggio della ferritina) consente di valutare il deposito di ferro nell’organismo. Permette cioè di verificare l’esistenza di un’eventuale perdita di ferro. Bassi livelli di ferritina nel sangue indicano assenza di ferro nei depositi, dunque possibile sviluppo di anemia; alti livelli di ferritina indicano un possibile eccesso di ferro (dannoso per la salute).
L’analisi della transferrina misura la quantità di ferro nel sangue sotto forma di transferrina, la proteina che si lega al ferro per trasportarlo: in caso di valori anomali, l’assorbimento del ferro non sta funzionando regolarmente.

Come prepararsi e come si svolgono i test

Tutti e tre gli esami richiedono il digiuno da almeno 12 ore. Meglio evitare anche l’assunzione di farmaci, sebbene non risultino interazioni particolari.
Tutti e tre gli esami consistono in un semplice prelievo di sangue. La quantità richiesta per la valutazione è di circa 5 millilitri.
Il risultato è pronto in media in tre giorni.

I valori di riferimento

Per il ferro:
Normale: tra i 37 e i 147 nanogrammi per decilitro di sangue (nelle donne); tra i 59 e i 158 nanogrammi per decilitro di sangue (negli uomini);
Alto: se superiore ai 147 nanogrammi per decilitro di sangue (nelle donne) e ai 158 nanogrammi per decilitro di sangue (negli uomini), si parla di ipersideremia: eccesso di ferro. Le cause possibili: malattie del fegato, cause genetiche.
Basso: se inferiore ai 37 nanogrammi per decilitro di sangue (nelle donne) e ai 59 nanogrammi per decilitro di sangue (negli uomini), c’è iposideremia: carenza di ferro. Una probabile anemia, dovuta in genere a mestruazioni abbondanti o emorragie gastrointestinali.

Per la ferritina:
Normale: tra gli 11 e i 193 nanogrammi per decilitro di sangue (nelle donne in pre-menopausa); tra i 18 e i 280 nanogrammi per decilitro di sangue (nelle donne in post-menopausa); tra i 25 e i 300 nanogrammi per decilitro di sangue (negli uomini).
Alto: se superiore ai 193, 280 o 300 nanogrammi per decilitro di sangue, è possibile un’emocromatosi (una malattia ereditaria per cui si assorbe troppo il ferro che viene introdotto nell’organismo tramite gli alimenti); altre ipotesi possibili: talassemia, leucemia, tumori.
Basso: se inferiore ai 193, 280 o 300 nanogrammi per decilitro di sangue, vuol dire che nell’organismo c’è una perdita di ferro e non ci sono riserve. Bisogna dunque ripristinare i valori normali.

Per la transferrina:
Normale: tra 0,20 e 0,37 grammi per decilitro di sangue.
Alto: se superiore ai 0,37 grammi per decilitro di sangue, potrebbe dipendere da emocromatosi.
Basso: se inferiore a 0,20 grammi per decilitro di sangue, potrebbe essere presente una malattia del fegato.

Tag:
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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