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Figli maggiorenni? Piccola guida per i genitori

Quando i figli diventano maggiorenni? Accade davvero al compimenti dei 18 anni? Le neuroscienze hanno scoperto che la plasticità del cervello cambia molto le carte in tavola. Ecco come.

figli maggiorenni

La vera sfida dei genitori è portare i propri figli alla maggiore età, ovvero a quel limite anagrafico che definisce i figli maggiorenni.

Ma perchè è una sfida principalmente per i genitori? Perchè ogni figlio è diverso, ognuno ha una sua particolarissima e individuale età di maturazione, e il difficile per il genitore è capire esattamente quando il proprio figlio è davvero responsabile a prescindere dall’età anagrafica.

A porsi il problema è Stefano Cappa della Società Italiana di Neurologia che ha indagano proprio sul concetto di maggiore età.

La ragione? Perchè il problema di definire quando scatta la maggiore età non è una preoccupazione medica bensì legale, serve a capire quando un individuo può essere ufficialmente considerato padrone delle proprie azioni e dunque penalmente e civilmente responsabile verso la società e verso gli altri, indipendentemente dai genitori.

 

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Per la medicina m i 18 anni non sono una soglia certa

 

La medicina si interroga da anni quando un cervello diventa veramente adulto senza essere arrivata ad una certezza univoca.

La ragione sta nel fatto che più i neuroscienziati studiano il cervello e più si rendono conto che il cervello è un organo plastico, nel senso che si modifica con le esperienze più che con l’età.

Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Science, per esempio, rileva che la capacità di riconoscere i volti, una delle funzioni centrali della specie umana , aumenta dalla nascita fino a 30 anni. “ Si tratta della prova della plasticità cerebrale che dunque non sui esaurisce nei primi anni di vita”.

Ma identificare il confine tra maturità ed immaturità serve alla legge ed all’ordine costituito anche se il numero 18, relativo agli anni d’età che identificano la maggiore età non dice davvero nulla.

Un bimbo di 8 anni può avere un livello di connettività cerebrale maggiore di un venticinquenne. Ed un adulto un cervello che gli consente di conservare uno spicchio di adolescenza anche a sessant’anni.

 

Leggi anche: I rischi degli adolescenti

 

Le caratteristiche del cervello adolescente

 

Tuttavia alcune caratteristiche del cervello adolescenziale sono comunque accertate:

Il sistema limbico: è un complesso di cellule cerebrali coinvolte nell’integrazione dell’emotività, istinti e comportamenti che si attiva proprio negli anni della pubertà e spinge i ragazzi alla ricerca della massima gratificazione e del piacere.

La corteccia prefrontale: è la parte del cervello coinvolta nella capacità di autocontrollo. E’ quella più plastica, le connessioni fra le cellule sono molto più flessibili e variabili ma si sviluppano con ritardo rispetto alla parte limbica, quella dell’emotività.

Le stranezze dell’adolescente: nascono dal conflitto tra le prime due parti del cervello (corteccia prefrontale e sistema limbico) ovvero fra emotività e giudizio critico. I ragazzi si cacciano in situazioni a rischio senza valutarne realmente i pericoli proprio perchè a il sistema dell’autocontrollo non è pienamente efficiente e quello istintivo a volte prevale. Il genitore giudica strano il comportamento per questo, ma non deve preoccuparsi. E’ una fase temporanea.

 

Leggi anche: Perchè l’adolescente ama il rischio

Bruno Costi
direzione staibene.it

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