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Fuochi d’artificio: come affrontare danni agli occhi e ustioni

La maggior parte dei guai provocati dai fuochi d’artificio nella notte di Capodanno derivano da prodotti illegali: come riconoscerli e come affrontare ustioni e danni alla salute.

La maggior parte dei guai provocati dai fuochi d’artificio nella notte di Capodanno derivano da scarsa prudenza, ma anche negli acquisti incauti di "botti" che non hanno le caratteristiche di sicurezza richieste dalla legge.
Il Ministero della Salute, d’intesa con le autorità di pubblica sicurezza, ha stilato un elenco di informazioni che aiutano a capire se i fuochi che stiamo comprando, sono regolari (e dunque privi di rischi  nella fase di fabbricazione) o illegali e pertanto senza alcuna garanzia che non esplodano in faccia appena lio accendete.

Come affrontare i danni agli occhi  e le ustioni

Nonostante tutte le precauzioni prese, in un momento di distrazione o di eccessiva euforia può capitare di farsi male. Ecco dunque qualche consiglio utile per fronteggiare almeno i danni più lievi.

  • Occhi irritati
    È la tipica conseguenza dell’esplosione di più petardi o altri fuochi tutti insieme. In quel momento si crea una nebbia densa e soprattutto fastidiosa, gli occhi iniziano a lacrimare, anche in maniera molto abbondante, bruciano e diventano rossi. In ogni caso, non bisogna preoccuparsi: il rimedio è semplice, basta allontanarsi e sciacquarli con abbondante acqua fresca. In aggiunta, si può ricorrere a qualche goccia di collirio antinfiammatorio.
  • Bruciature alle mani. Può capitare che tenendo tra le mani un petardo o una girandola, questi esplodano troppo presto e soprattutto troppo vicino alle estremità. Anche in questo caso, se la bruciatura non è grave, il rimedio è semplice: per prima cosa è bene mettere il dito sotto l’acqua fredda per almeno cinque minuti. Quindi applicate una pomata antinfiammatoria specifica per il trattamento delle ustioni.
  • Problemi respiratori. Nei botti c’è lo zolfo ed è facile che questa sostanza irriti chi ha un apparato respiratorio sensibile (per esempio gli asmatici o gli allergici. In questo caso è bene allontanarsi dai petardi, sedersi, slacciare il collo della camicia e allentare la cintura, in modo da eliminare ogni difficoltà meccanica che possa intralciare la respirazione. Se in pochi minuti il disturbo non si è almeno calmato, è necessario chiamare un medico.
  • Ustioni agli occhi. Succede quando i fuochi non vengono tenuti a distanza di sicurezza dal viso. In questo caso non bisogna far nulla, altrimenti si rischia di peggiorare la situazione. Solo se si portano gli occhiali è consigliabile toglierli perché potrebbero trasmettere ulteriore calore. Nel frattempo bisogna chiamare l’ambulanza: quando c’è di mezzo la vista, la prudenza non è mai abbastanza.

Fuochi d’artificio autorizzati e fuochi proibiti

Il ministero della Salute fa sua la classificazione della Polizia per quanto riguarda i fuochi pirotecnici consentiti e quelli invece vietati dalla legge.

  • Tutti i prodotti pirotecnici autorizzati devono avere sulla confezione un´etichetta completa. La stessa deve riportare: gli estremi (Nr. protocollo e data) del provvedimento del Ministero dell’Interno che ne autorizza il commercio; il nome del prodotto; la ditta produttrice il Paese di produzione e l´importatore, la categoria, le principali caratteristiche costruttive (tra le quali il peso netto della massa attiva del prodotto esplodente) e una descrizione chiara e completa delle modalità d´uso, che devono essere seguite attentamente dall’utilizzatore.
  • I prodotti privi di un’etichetta regolamentare non sono in regola e sono da considerarsi “fuochi proibiti”, non essendo garantita né la loro provenienza né le caratteristiche costruttive e di funzionamento. Si raccomanda di porre la massima attenzione nell’uso di prodotti con effetto scoppiante ed ai razzi o proietti di qualsiasi specie. È dall’uso di questa tipologia di oggetti, infatti, che, statisticamente, sono derivati gli incidenti di maggiore gravità. In particolare è severamente vietata, anche perché integra il reato di illecita fabbricazione di prodotti esplodenti, qualsiasi manipolazione dei prodotti (svuotamento e ricarica, unire più pezzi insieme, innesco di sostanze infiammabili, ecc.).
  • I prodotti pirotecnici da divertimento presenti sul mercato si distinguono per l’appartenenza a specifiche “categorie”.
  1. IV Categoria – prodotti per lo più professionali e comunque vendibili solo presso esercizi appositamente autorizzati dal Prefetto (mai ambulanti) a persone munite di specifiche licenze di polizia (porto d’armi, nulla osta all’acquisto). Il loro possesso deve essere denunciato all’Autorità di Pubblica Sicurezza e per spararli occorre comunque un’autorizzazione di polizia; 
  2. V Categoria, gruppo C – prodotti vendibili solo presso esercizi appositamente autorizzati (mai ambulanti) a persone maggiori di anni 18 che esibiscano un documento di riconoscimento al venditore, che ne annota gli estremi sul registro di polizia. Il loro possesso deve essere denunciato all’Autorità di Pubblica Sicurezza e sono utilizzabili solo con le autorizzazioni previste dalla Legge (art. 57 TULPS);
  3. Prodotti “declassificati” o “di libera vendita”.Possono essere venduti solo ai maggiori di 14 anni da commercianti (anche ambulanti) che siano in possesso della relativa licenza. Si trovano normalmente in commercio presso supermercati, cartolerie, rivendite di casalinghi, ecc., non essendo necessaria una licenza di pubblica sicurezza per la loro vendita. Il loro possesso non deve essere denunciato all’Autorità di Pubblica Sicurezza e il loro uso è consentito nel rispetto delle ordinarie norme prudenziali, prime fra tutte le istruzioni per l’uso che devono essere presenti in etichetta. E´ comunque consigliabile che ad accendere il “pirotecnico declassificato” sia sempre un adulto che abbia ben letto le istruzioni per l´uso.
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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