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Gastroenterite, bimbi a rischio da rotavirus

Un’infezione che colpisce quasi tutti i bambini entro i primi 5 anni

C´è un´infezione che colpisce praticamente tutti i bambini entro i primi 5 anni di vita. Eppure è poco conosciuta e anche un po´ sottovalutata. E pensare che la gastroenterita causata dal rotavirus è una minaccia seria e imponente, se pensiamo che ogni anno interessa 400 mila piccoli e causa 50 mila accessi al pronto soccorso in tutta Italia. Per un totale, in costi sociali, compreso tra i 40 e i 60 milioni di euro l´anno.
A tracciare il quadro della situazione, al simposio "La prevenzione vaccinale: una scienza in continua evoluzione" organizzato nel corso del 45° Congresso nazionale della Società italia di igiene (Siti), è Cinzia Germinario, a capo dell´Unità operativa di Igiene del Policlinico di Bari e responsabile scientifico dell´Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia.

I timori delle mamme
Il rotavirus "è il motivo più frequente di ricovero nell´infanzia", conferma Cinzia Germinario. "Le mamme, spaventate dai sintomi della gastroenterite e dal rischio di disidratazione, si precipitano in pronto soccorso in cerca di assistenza. Gli ospedali vengono dunque presi d´assalto per le infezioni da rotavirus, perdipiù in un periodo in cui c´è anche l´influenza stagionale da gestire".

Le dimensioni del problema
Ogni anno in Europa si verificano 3,6 milioni di episodi dovuti a rotavirus sui 23,6 milioni di bambini sotto i 5 anni di età. In Italia l´impatto del rotavirus è pesante: oltre 10 mila ricoveri annuali, più di 80 mila bambini visitati in ambulatorio e circa 322.000 assistiti a domicilio. È stato inoltre stimato, appunto, "che la gastroenterite da rotavirus causi 50 mila visite in pronto soccorso l´anno, con conseguente congestione delle strutture ospedaliere specie nei mesi invernali, quando si registra il picco d´incidenza. La durata della degenza varia da 4 a 7 giorni ed è più lunga per chi ha meno di 4 mesi, oltre naturalmente a complicare e prolungare il decorso ospedaliero di bambini già ricoverati, visto che un quinto delle infezioni è acquisito in ospedale".

Il rotavirus
Il virus è molto contagioso, si trasmette con grande facilità e può sopravvivere a lungo nell´ambiente. La trasmissione avviene più che altro per via orofecale, cioè attraverso il contatto delle mani sporche per aver toccato pannolini o per aver accudito i bambini malati, ma anche per via respiratoria e scambiandosi oggetti, ad esempio i giocattoli.
Il virus può essere contratto anche in ospedale, nonostante le misure di igiene. E la stessa igiene domestica non è sufficiente a proteggere dall´infezione e per questo è frequente che dai bambini il virus possa essere trasmesso ai genitori, rendendo la situazione ancor più difficile da gestire.

Il vaccino
Eppure, la malattia potrebbe essere prevenuta da un vaccino specifico. "Attualmente – spiega ancora Germinario – sono due i vaccini a nostra disposizione, da somministrare in due o tre dosi a seconda del prodotto. Il grosso vantaggio dei vaccini antirotavirus è la via di somministrazione: a differenza degli altri vaccini che sono iniettivi, quello per il rotavirus si prende come un fermento lattico, per via orale. La loro efficacia e il profilo di sicurezza sono state dimostrate da numerosi studi clinici che hanno coinvolto per ciascun vaccino almeno 60 mila neonati. Questi trial hanno dimostrato che la somministrazione nei primi sei mesi di vita ha avuto un´efficacia di oltre il 90% contro i casi più gravi di gastroenterite da rotavirus. A ciò va aggiunto inoltre che la vaccinazione può essere eseguita in contemporanea con quelle già previste al 3° e 5° mese di vita".

I vantaggi della vaccinazione
"La vaccinazione – sottolinea Germinario – è l´unica misura in grado di agire in modo significativo sull´incidenza della gastroenterite da rotavirus. Evitando la maggior parte delle forme gravi, nella realtà italiana la vaccinazione può presentare vantaggi per la qualità della vita del bambino e dei familiari e per le casse del sistema sanitario nazionale e regionale. La dimostrazione pratica l´abbiamo avuta nei Paesi in cui la vaccinazione è stata avviata già da tempo, come Belgio e Austria: l´introduzione della vaccinazione di tutti i nuovi nati ha ridotto in un anno l´80% dei ricoveri nei bambini e fatto calare anche l´impatto della patologia nelle fasce di età non vaccinate".

I problemi che permangono
"In Italia purtroppo – conclude l´esperta – pur essendo la vaccinazione anti rotavirus raccomandata dalle società pediatriche nazionali e internazionali, non è offerta in maniera attiva e gratuita sul territorio: al momento l´unica Regione a prevederne la gratuità per tutti è la Sicilia, mentre in una parte delle altre Regioni la vaccinazione è offerta in compartecipazione della spesa da parte del genitore. C´è da augurarsi che presto le Regioni o le Asl si adoperino anche per contrastare questa forma di patologia che sottopone medici e ospedali a un aggravio di lavoro e di costi in periodi in cui il sistema è già fortemente sotto pressione".

Tag:
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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